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Il 25 Aprile a Milano: i tre cortei e le tensioni per la partecipazione della Brigata Ebraica

Tre piazze, comizi paralleli e tensioni legate ai conflitti in Medio Oriente: 25 Aprile sotto la lente del comitato per l’ordine pubblico

Il 25 Aprile a Milano: i tre cortei e le tensioni per la partecipazione della Brigata Ebraica

Le tensioni geopolitiche internazionali ridisegnano il programma delle celebrazioni del 25 Aprile a Milano. Il tradizionale corteo nazionale partirà da Porta Venezia, ma si articolerà in tre diverse direttrici. Una parte dei partecipanti si fermerà in piazza San Fedele, dove il Coordinamento per la Pace ha organizzato un comizio alternativo; la maggioranza proseguirà fino a piazza Duomo, dove è previsto il palco dell’Anpi; mentre lo spezzone palestinese concluderà il proprio percorso in piazza Fontana.

Il tema della sicurezza è stato al centro della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Claudio Sgaraglia, alla presenza del sindaco Giuseppe Sala e dei vertici delle forze dell’ordine. Come riferito dalla Prefettura, è stato esaminato “l’articolato dispositivo di sicurezza predisposto” per la manifestazione dell’81° anniversario della Liberazione. “La grande partecipazione attesa, in un clima di maggiore sensibilità per il momento geopolitico internazionale, è stata valutata attentamente al fine di garantire il regolare e pacifico svolgimento delle iniziative previste”. L’appuntamento principale resta fissato alle 14 in corso Venezia, all’angolo con via Palestro, punto di concentramento del corteo diretto verso piazza Duomo.

Gli interventi dal palco e il messaggio dell’Anpi

A partire dalle 16, in piazza Duomo, si susseguiranno gli interventi istituzionali. Aprirà Primo Minelli, seguito dal sindaco Sala, dalla vicepresidente Aned di Sesto San Giovanni Milena Bracesco, dalla rettrice dell’Università Statale Marina Brambilla, dalla segretaria della Cisl Daniela Fumarola e dal presidente nazionale Fivl Roberto Tagliani.

Le conclusioni saranno affidate al presidente nazionale dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo, che ha anticipato: “Tantissime donne e tantissimi uomini scenderanno in piazza, spinti da un bisogno di unità e di lotta per i principi e dei valori della Liberazione: pace, democrazia, libertà, solidarietà, giustizia sociale, lavoro”.

La guerra in Medio Oriente pesa sulla manifestazione: tensioni sulla presenza della Brigata Ebraica

Le guerre in Medio Oriente continuano a pesare sul clima della manifestazione, come già accaduto negli anni precedenti. Le tensioni legate alla presenza della Brigata ebraica restano uno dei punti più delicati, dopo le contestazioni e gli episodi di violenza registrati nel 2024.

La Comunità ebraica di Milano ha fatto sapere che quest’anno non parteciperà alla manifestazione anche per la concomitanza con lo Shabbat, ma ha lanciato un monito: “Negli ultimi anni è diventato sempre più difficile partecipare serenamente alle celebrazioni. Il consolidarsi di un clima che tende a far sentire la presenza ebraica ‘aliena’ o delegittimata in una ricorrenza che invece ci appartiene profondamente è un segnale d’allarme per l’intera società”. La Brigata ebraica sfilerà comunque insieme ad altri gruppi, tra cui esponenti dell’associazione Italia-Iran e comunità ucraine, venezuelane, georgiane e russe anti-Putin.

I comizi alternativi e lo spezzone palestinese

Il Coordinamento per la Pace Milano ha annunciato un comizio alternativo in piazza San Fedele, criticando la presenza della Brigata ebraica e le posizioni europee sul conflitto russo-ucraino. Parallelamente, le associazioni palestinesi si ritroveranno a mezzogiorno in via Palestro. Parteciperanno al corteo con un proprio spezzone, ma concluderanno la manifestazione in piazza Fontana, per sottolineare la propria posizione politica sul conflitto in Medio Oriente e sul tema del “genocidio”.