Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Abbiategrasso, 14enne aggredita da una coetanea mentre il branco filma e fa il tifo

Abbiategrasso, 14enne aggredita da una coetanea mentre il branco filma e fa il tifo

Una ragazzina è stata aggredita in pieno centro mentre veniva filmata dai coetanei del gruppo. La testimonianza della madre

Abbiategrasso, 14enne aggredita da una coetanea mentre il branco filma e fa il tifo
baby gang

Una ragazzina di 14 anni è stata vittima di un’aggressione ad Abbiategrasso, tra Galleria Europa e Piazza Castello, avvenuta a fine marzo e resa nota dalla famiglia dopo la denuncia ai carabinieri. Il tutto sarebbe iniziato con un messaggio di una ragazza che dava della “poco di buono” alla 14enne. Era seguito un primo pedinamento in monopattino, con altri insulti. Pochi giorni dopo, la vittima è stata avvicinata da un branco di quindici ragazzini e costretta ad allontanarsi in una zona più isolata, per sfuggire alla presenza di una pattuglia della Polizia Locale. La 14enne ha tentato di risolvere pacificamente ma è stata aggredita dalla rivale, mentre il gruppo incitava e riprendeva la scena con i cellulari. Il filmato dell’aggressione, condiviso tra varie chat private, mostra la coetanea afferrare la vittima per i capelli e scaraventarla violentemente a terra. Il pretesto? Un presunto, precedente insulto della vittima nei confronti della ragazza.

Il trionfo del gruppo: “Ce l’abbiamo fatta”

Il racconto della madre è agghiacciante: mentre la donna era bloccata nel traffico a causa di un passaggio a livello chiuso, la figlia è stata inseguita, gettata a terra, e colpita ripetutamente con sberle e pugni. Infine, il gruppo si sarebbe allontanato con urla trionfanti: “Ce l’abbiamo fatta”. Gli esiti delle visite parlano di 15 giorni di prognosi con uso del collarino. La madre ha affermato al Corriere: “Oltre ai traumi fisici dei quali mia figlia porta ancora i segni, sono forse più significativi quelli psicologici: l’insonnia, la paura di girare da sola, e il peso dell’umiliazione pubblica subita e vista da migliaia di persone. La consapevolezza che dal punto di vista fisico sia quasi un miracolo l’essersela cavata senza troppi danni”.

La famiglia ha deciso di sporgere denuncia non solo nei confronti della ragazza, ma contro l’intero gruppo che ha assistito passivamente o ha fatto addirittura il tifo, filmando l’intera scena. L’obiettivo, spiega la madre, è combattere l’indifferenza ed evitare il ripetersi di situazioni analoghe.