Affitti brevi, iniziate le rimozioni delle keybox: a Milano 70 lucchetti tagliati dalla Polizia locale in due giorni
È scattata da lunedì l’operazione di rimozione delle keybox utilizzate per gli affitti brevi. A Milano, in appena due giorni, la polizia locale ha rimosso 70 cassette portachiavi installate su elementi dell’arredo urbano, con un intervento concentrato in particolare nelle zone a più alta densità turistica. Solo nell’area dei Navigli sono state eliminate circa 40 keybox.
L’operazione è partita la mattina di lunedì 5 gennaio ed è proseguita anche nella giornata dell’Epifania. In campo gli agenti della polizia locale, impegnati nei controlli in coordinamento con il Nuir, il Nucleo interventi urgenti ripristini. I dispositivi, utilizzati da bed&breakfast e locazioni turistiche per consentire l’accesso agli ospiti senza consegna diretta delle chiavi, sono stati rimossi direttamente sul posto.
Il blitz arriva a poco più di un mese dalla decisione del Consiglio comunale che, il 4 dicembre scorso, ha modificato il regolamento di polizia urbana introducendo il divieto di installazione delle cosiddette lockbox o keybox su suolo pubblico. In base alle nuove regole, i contenitori non possono più essere fissati a pali della luce, segnaletica stradale, cancellate, recinzioni o altre strutture dell’arredo urbano.
Il provvedimento, inserito nell’articolo 90 del regolamento, consente la rimozione coattiva dei dispositivi senza obbligo di preavviso. Le spese dell’intervento sono a carico dei responsabili, che rischiano anche sanzioni amministrative comprese tra i 100 e i 400 euro.
La stretta milanese si inserisce in un quadro più ampio: divieti analoghi sono già stati introdotti anche a Roma e Firenze, altre città alle prese con l’impatto degli affitti brevi sul decoro urbano. Dal Comune fanno sapere che i controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane, con nuove rimozioni già programmate.


