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Affitti, Milano resta la città più cara d’Italia. Il costo medio? Oltre 23 euro al metro quadro

Mentre si conferma il primato del capoluogo lombardo, il resto d’Italia viaggia a due velocità

Affitti, Milano resta la città più cara d’Italia. Il costo medio? Oltre 23 euro al metro quadro
Milano skyline paesaggio

Milano si conferma ancora una volta il punto più alto del mercato degli affitti in Italia. Secondo l’ultimo report di Idealista, nel capoluogo lombardo il costo medio ha raggiunto i 23,3 euro al metro quadro, ben al di sopra della media nazionale che si attesta a 15 euro. Un dato che fotografa un mercato ormai strutturalmente caro, ma allo stesso tempo considerato tra i più solidi e stabili. In un contesto nazionale caratterizzato da forti oscillazioni, Milano continua a rappresentare un riferimento, con valori elevati ma meno soggetti a variazioni improvvise rispetto ad altre città.

Affitti in crescita: +1,4% in un mese, la media nazionale rimane ferma al 3%

Il quadro generale resta comunque orientato al rialzo. Ad aprile i canoni di locazione sono aumentati dell’1,4% rispetto a marzo, mentre su base trimestrale la crescita arriva al 4,4%. Più contenuto l’incremento annuale, fermo al 3%. Dietro la media nazionale si nasconde però una realtà frammentata: su 88 capoluoghi analizzati, 40 registrano aumenti, 39 segnano un calo e solo 9 restano stabili. Un equilibrio apparente che evidenzia forti differenze territoriali. Se Milano guida la classifica, altre città mostrano dinamiche diverse. Bologna continua a crescere, con un aumento dell’1,3% che porta il valore medio a 17,3 euro al metro quadro. Torino, invece, tocca i massimi storici con 12,8 euro. Anche Roma resta su livelli elevati, con 19,8 euro al metro quadro, mentre Firenze e Venezia si avvicinano ai valori milanesi con rispettivamente 22,1 e 22 euro.

Aumenti e cali, un’Italia a due velocità

Nel dettaglio mensile emergono movimenti anche molto marcati. Tra i rialzi più significativi spiccano città come Livorno (+5,3%) e Verona (+4,9%), mentre sul fronte opposto si registrano cali importanti a Savona (-6,9%) e Brindisi (-4,7%). In fondo alla classifica restano invece i centri con i canoni più bassi, come Caltanissetta (4,8 euro al metro quadro), Vibo Valentia (6 euro) e Potenza (6,4 euro). Il caso milanese resta però centrale per comprendere l’andamento del mercato. L’elevata domanda, trainata da lavoro, università e attrattività internazionale, continua a sostenere i prezzi su livelli molto superiori alla media nazionale. Un equilibrio che, più che stabilizzarsi, sembra essersi cristallizzato: Milano non cresce più con picchi improvvisi, ma mantiene una posizione dominante che la rende, ancora oggi, il mercato degli affitti più costoso d’Italia.