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Mattarella: “Il cinema è il vanto dell’Italia, ma il futuro preoccupa: serve qualità in una competizione sempre più difficile”

Dall’omaggio a “Sciuscià” ai siparietti con Bisio e Zalone: il Capo dello Stato celebra al Quirinale i candidati ai David di Donatello

Mattarella: “Il cinema è il vanto dell’Italia, ma il futuro preoccupa: serve qualità in una competizione sempre più difficile”

Cinema, l’appello di Mattarella: “Oltre 100mila occupati, servono dialogo e qualità per le nuove sfide”

“Ricorre quest’anno l’ottantesimo di ‘Sciuscià”’ di Vittorio De Sica, punta tra le più alte del neorealismo, che l’anno dopo vinse il primo Oscar italiano. In quello stesso anno, di ‘Sciuscià, nasceva la Repubblica. L’Italia nutriva volontà di ricostruire dalle macerie della guerra e della dittatura e, attraverso lo schermo del cinema, guardava sé stessa senza nascondere le realtà più problematiche e senza rinunciare ai valori umani più profondi; quelli che consentono di progredire. Il cinema ha camminato con la Repubblica. Ha raccontato, ha emozionato, ha catturato attenzioni, ha trasmesso idee, ha provocato divertimento e commozione”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia al Quirinale per la presentazione dei candidati ai Premi ‘David di Donatello’.

“Il cinema -ha aggiunto il Capo dello Stato- è stato anche il volto, e un vanto, del nostro Paese lungo questo percorso. Ne è stato testimone eccellente e apprezzato. Ha fatto conoscere il genio e il gusto italiano. Ha attratto simpatia, curiosità, amicizia. Ha mostrato al mondo la nostra bellezza, i nostri paesaggi, il nostro modo di vivere, la nostra socievolezza. Il diffuso apprezzamento per la qualità italiana nel mondo si deve, in buona misura, alle immagini e alle parole dal cinema”.

“L’interrelazione tra cinema, televisione e piattaforme ha presentato nuove opportunità. Ha spinto registi, autori, sceneggiatori, artisti a dare nuovi ritmi alle loro narrazioni, nuove espressività ai loro personaggi. Il cinema ha varcato alcune delle proprie frontiere ed è stato capace di mantenere continuità alla sua poetica, di preservare le sue professionalità, la sua capacità di dialogo con il pubblico, integrandosi nelle nuove dimensioni tecniche e strumentali. Questo è il cinema che gli italiani amano, e che i giovani hanno imparato a conoscere nelle modalità rinnovate. Un patrimonio del Paese che come tale va considerato, sostenuto, valorizzato, incoraggiato. Incoraggiato nelle produzioni, come anche nelle sperimentazioni”, ha aggiunto il presidente della Repubblica.

Cinema: “Un’industria che occupa oltre centomila persone”

“Il cinema è anche lavoro. L’industria cinematografica e dell’audiovisivo italiana occupa più di centomila persone, tenendo conto dei tanti -davvero tanti- mestieri indispensabili alla realizzazione dei prodotti. Ad essi va aggiunta una lunga filiera di produzione e di servizi, con un indotto che va ben al di là di quanti sono direttamente impegnati nei film e nelle serie tv. Una ricchezza culturale e sociale, com’è noto. Ma anche economica. Che può essere conservata e accrescersi soltanto se saremo capaci di tenere alta la qualità delle ideazioni, la competitività delle produzioni, il legame con il pubblico”, ha spiegato Sergio Mattarella. 

“Il cinema -ha proseguito il Capo dello Stato- deve continuare il suo cammino perché è il nostro cammino. Oggi la comunità del cinema manifesta una diffusa preoccupazione per il futuro. A questo riguardo, ho ricevuto -e letto con vero interesse- un documento delle associazioni del settore cinema e audiovisivo. Sono sicuro -anche dopo aver ascoltato le parole del ministro Giuli- che si riuscirà a trovare un punto di equilibrio tra le diverse esigenze”.

“Condivido la considerazione che sarebbe improprio trattare il tema del futuro dell’audiovisivo come una mera richiesta di sostegni. Il punto cruciale è come essere all’altezza dei nostri momenti migliori, come esprimere ancora qualità e pluralità in una competizione sempre più difficile e in presenza di mutamenti sempre più veloci. Occorre dialogo, confronto aperto, senza pregiudiziali. Di fronte a difficoltà l’intesa tra le istituzioni e le componenti del settore può essere un moltiplicatore di risorse e di energie”.

Abbiamo le forze e le competenze -ha ricordato ancora il presidente della Repubblica- per veder nascere nuovi prodotti italiani. Per realizzare altre co-produzioni importanti. Per attirare produzioni straniere nei nostri studi e nei nostri luoghi. Per sperimentare ancora, dando spazio a giovani registi e giovani autori. Sarebbe paradossale far pagare ai giovani il prezzo di questa fase di trasformazioni”.

“C’è tanta voglia di esprimersi, ci sono tante nuove idee nel cassetto, c’è un cambiamento d’epoca che va raccontato, vissuto, approfondito, ci sono sogni -ha concluso Mattarella- che cercano le loro sequenze e le loro parole”.

Siparietto tra Mattarella e Bisio: ironia sul film “Benvenuto Presidente”

Siparietto al Quirinale tra il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e Claudio Bisio, conduttore della cerimonia per la presentazione dei candidati ai Premi ‘David di Donatello’, che ha ricordato le scene girate nel Palazzo per il film ‘Benvenuto Presidente’, prima dell’elezione dell’attuale Capo dello Stato. “Spero di aver lasciato tutto in ordine”, ha sottolineato quando Mattarella ha preso la parola.

“Ricordo il suo film, era tutto in ordine”, lo ha rassicurato il Presidente della Repubblica. “C’era il cerimoniale un po’ disorientato -ha aggiunto- ma non se ne preoccupi”. “Perché andavo in giro anche con i rollerblade e sgommavo sui pavimenti”, ha quindi spiegato Bisio. “La realtà talvolta supera la fantasia, anche quella del cinema”, ha ripreso Mattarella. “Succede davvero?”, ha quindi concluso l’attore, chiudendo il siparietto.

Mattarella scherza su Checco Zalone: “Ormai dobbiamo chiamarla così”

“Saluto Checco Zalone, ormai, contro l’anagrafe, dobbiamo chiamarla così, vincitore del premio dello spettatore, per simpatia e anche per incassi”. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è rivolto così al protagonista di ‘Buen Camino’, durante la cerimonia al Quirinale per la presentazione dei candidati ai Premi ‘David di Donatello’.

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