La nomina dell’avvocato di Roberto Maroni, Domenico Aiello, nel consiglio di amministrazione della societa’ Expo “non e’ incompatibile e neppure inutile, perche’ gia’ da tempo la Regione Lombardia sapeva che la societa’ Expo era indagata e, quindi, la posizione di Aiello servira’ alla societa’ Expo come difensore della stessa societa’ nello stesso procedimento in cui e’ indagato anche il governatore”. E’ quanto si fa notare da palazzo Lombardia, dopo le polemiche sulla nomina del legale di fiducia che difende Maroni dalle accuse di aver esercitato pressioni per ottenere contratti per due sue ex collaboratrici, di cui una in Expo. “La nomina sarebbe stata incompatibile – prosegue il ragionamento di palazzo Lombardia – se la societa’ Expo fosse stata parte lesa, mentre anche le indiscrezioni odierne uscite dalla procura di Milano confermano che anche Expo risulta indagata”.
La nomina dell’avvocato di Roberto Maroni, Domenico Aiello, nel consiglio di amministrazione della società Expo “non è incompatibile e neppure inutile”: la nota di Regione Lombardia dopo l’esplosione della bufera politica
