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Milano
Amianto in Pirelli: undici ex manager condannati

Pene comprese tra i 3 anni e i 7 anni e 8 mesi di carcere per undici ex dirigenti Pirelli, che i giudici del tribunale di Milano hanno riconosciuto colpevoli di omicidio colposo per 24 casi di operai morti di mesotelioma pleurico, provocato dall'esposizione all'amianto all'interno degli stabili milanesi dell'azienda di viale Sarca e via Ripamonti, tra gli anni Settanta e Ottanta.

Il tribunale ha disposto anche il pagamento di una provvisionale complessiva di 520mila euro per gli ex manager e il responsabile civile Pirelli Tyre spa. Di questi, 200mila euro per la mogliee la figlia di una delle vittime: la maggior parte dei parenti aveva già ricevuto un risarcimento al di fuori del processo.

Gli undici condannati sono: Guido Veronesi (6 anni e 8 mesi), fratello dell'oncologo ed ex ministro Umberto Veronesi, Gabriele Battaglioli (3 anni), Piero Giorgio Sierra (6 anni e 8 mesi), Omar Liberati (3 anni e 6 mesi), Gavino Manca (5 anni e 6 mesi), Armando Moroni (3 anni), Roberto Picco (3 anni), Carlo Pedone (3 anni) e Luciano Isola (7 anni e 8 mesi). Alla lettura della sentenza, con la quale il giudice è andato addirittura oltre rispetto alle richieste dell'accusa, alcuni membri di Medicina democratica e dell'associazione italiana esposti amianto hanno esposto striscioni manifestando la loro gioia.

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amiantopirelliguido veronesimesotelioma pleurico







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