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Arena Santa Giulia, Sala attacca: “Una lezione terribile. Così la prossima volta paga solo Pantalone”

Il sindaco di Milano critica l’istruttoria della Corte dei Conti sugli extracosti dell’impianto olimpico: “Con questo metodo sarà sempre più difficile amministrare”. Intanto l’arena riapre come Unipol Dome con il concerto di Ligabue

Arena Santa Giulia, Sala attacca: “Una lezione terribile. Così la prossima volta paga solo Pantalone”
Giuseppe Sala

La prossima volta paga Pantalone”. Con una battuta amara, il sindaco di Milano Giuseppe Sala interviene sull’istruttoria aperta dalla Corte dei Conti relativa agli extracosti sostenuti per la realizzazione dell’Arena di Santa Giulia, il palazzetto che ha ospitato le gare di hockey delle Olimpiadi di Milano-Cortina e che da oggi riapre come Unipol Dome.

Nel mirino dei giudici contabili c’è l’ipotesi di danno erariale legata alla quota di fondi pubblici impiegata per l’opera, realizzata però da un soggetto privato, la società Eventim, proprietaria dell’arena destinata ora a concerti ed eventi sportivi.

Sala: “Dire che opere simili debbano essere realizzate solo con soldi pubblici è una lezione terribile”

Per Sala, il rischio è che vicende di questo tipo scoraggino in futuro ogni forma di collaborazione tra pubblico e privato. “Dire che opere simili debbano essere realizzate solo con soldi pubblici è una lezione terribile”, afferma il primo cittadino, sottolineando come Milano sia stata “l’unica città ad assumersi concretamente il peso della costruzione delle opere olimpiche”.

Il sindaco riconosce che gli extracosti vadano valutati, soprattutto perché i contratti erano stati firmati anni prima, in un contesto economico differente. Ma avverte: se il risultato sarà quello di bloccare le partnership con i privati, allora “la prossima volta si useranno soltanto soldi pubblici e quindi pagherà Pantalone”.

Sala sul futuro di Milano: “Sarà molto difficile per chi vorrà assumersi l’onore e l’onere di amministrare una città”

Parole che assumono anche un significato politico, considerando che nel 2027 Sala concluderà il suo secondo mandato e non potrà ricandidarsi. Secondo il sindaco, l’apertura di procedimenti contabili o giudiziari rischia di pesare soprattutto su chi guiderà l’amministrazione in futuro. “Se questo è il metodo — osserva — sarà molto difficile per chi vorrà assumersi l’onore e l’onere di amministrare una città”.

Attacco del sindaco alla politica: “Invece di confrontarsi, si va in Procura”

Nel suo intervento Sala punta il dito anche contro una parte della politica, accusata di preferire il ricorso alle procure al confronto istituzionale. Il riferimento è a possibili segnalazioni arrivate alla Corte dei Conti da comitati cittadini o da esponenti politici, sulla scia di quanto già accaduto nel dibattito sullo stadio di San Siro.

Invece di confrontarsi, si va in Procura”, sostiene il sindaco. “Se la politica decide che, davanti all’incapacità del dialogo, sia meglio rivolgersi ai magistrati, allora lo faccia. Ma questo renderà sempre più difficile amministrare”. Più prudente la posizione del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che evita di entrare nel merito dell’istruttoria limitandosi a dichiarare che il Comune saprà chiarire le proprie iniziative e le richieste avanzate dal privato.

Sala e l’Unipol Dome: “È una struttura che ci invidiano ovunque”

Intanto l’arena inaugura ufficialmente la sua nuova fase. Dopo le Olimpiadi, il palazzetto diventa uno spazio permanente per spettacoli e grandi eventi, gestito da Eventim. A battezzare il nuovo corso sarà il concerto di Ligabue, primo appuntamento della stagione.

Proprio durante il taglio del nastro del nuovo Unipol Dome, Sala ha difeso il progetto rivendicandone il valore strategico per la città. “È una struttura che ci invidiano ovunque”, ha detto il sindaco, ribadendo la necessità di trovare un equilibrio tra interesse pubblico e investimenti privati.