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Ascioti: “In Regione serve un vero assessorato ai giovani”
Francesco Ascioti

Ascioti: “In Regione serve un vero assessorato ai giovani”

"Letizia Moratti è stata un ottimo assessore al Welfare e ha una grandissima esperienza. È in campo per vincere". Francesco Ascioti, avvocato civilista, è candidato alle regionali in Lombardia con il Terzo polo, con cui cercherà di entrare in Consiglio regionale. In un'intervista ad Affaritaliani.it Milano illustra quelle che sono le sue proposte. A partire dalla medicina territoriale e da un maggiore coinvolgimento della rete delle farmacie: "E credo che il Pd si pentirà di non aver appoggiato Letizia".

Ascioti, dicono che il sostegno a Moratti avrebbe spaccato il partito.

Hanno fatto una scelta autoreferenziale, che parla alla loro base, e hanno preferito andare con i 5Stelle. La loro ambizione è riempire di spazzatura Milano come hanno fatto a Roma? Rifiutano i termovalorizzatori, loro idea di decoro urbano è questa?

C'è qualcosa da cambiare nella riforma sanitaria di Moratti?

La sfida è riempire di contenuti le Case e gli Ospedali di comunità. Ed è la buona politica a doverlo fare, non il Pnrr. Se vado lì senza poter fare un'ecografia seria allora non ha senso. Io sono per la valorizzazione delle farmacie. Per alcuni interventi non avrebbe più senso convenzionare loro?

Come si risolve la carenza di medici di medicina generale?

Solo collaborando con il governo nazionale. Noi siamo per più borse di studio e perché siano meglio pagate. Il medico di base oggi è un burocrate, quando deve tornare a visitarti. E sarebbe bello, quando ci vai, trovare degli amministrativi, ma anche un nutrizionista e uno psicologo di base, idea che ci hanno bocciato sia la destra sia la sinistra.

In Lombardia ci sono 114 mila giovani che non studiano e non lavorano.

Io contesto duramente il fatto che Stefano Bolognini è state assessore alla Comunicazione, alla Città Metropolitana e alle politiche giovanili. La mia proposta è quella di creare un unico assessorato ai giovani, che comprenda l'istruzione, la formazione, il sostegno alle start-up innovative e all'imprenditoria giovanile.

Moratti propone la messa a gara del servizio Trenord. È la via giusta?

A parte che è l'Europa a imporci gare di questo tipo dal dicembre 2023. Regione Lombardia le vuole eludere, riassegnando per dieci anni Trenord senza cambiare nulla. Noi siamo per la messa a gara subito e per un'agenzia regionale sul trasporto che verifichi veramente se le cose funzionano. Se dici che c'è qualcosa che non va, loro si difendono sottolineando i disservizi della Campania o della Sicilia. Ma in Lombardia ci sono 35 treni cancellati al giorno, è inaccettabile.

Carlo Calenda dice che sarebbe stato inaccettabile il sostegno dei consiglieri ex Lega vicini al Comitato Nord di Umberto Bossi. È d'accordo?

Sì, ha ragione. C'è un tema valoriale: loro sono 40 anni che parlano di autonomia e non sono riusciti a fare niente, non ne sono stati capaci. Per fare l'autonomia servono i riformisti, non i leghisti. Io sono favorevole, ma va sottolineato che il lavoro di Mariastella Gelmini era stato cento volte migliore rispetto a quello che sta portando avanti il ministro Calderoli.

Giulio Gallera, ex assessore al Welfare, dice che la pandemia non influirà sul voto. È così?

Non so quanto influirà la pandemia. Ma nei ricordi dei lombardi è chiarissima l'esperienza Gallera. E la pandemia ha sicuramente influito di meno sulle nostre vite da quando se ne è andato.

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