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Milano
Assolombarda, assemblea generale con Renzi, Sala e Maroni
L'assemblea generale di Assolombarda

In corso in Fiera Milano l'assemblea generale di Assolombarda Milano, alla presenza del premier Matteo Renzi, del sindaco di Milano Beppe Sala e del presidente regionale Roberto Maroni.

RENZI/1: "MILANO PER ME E' UN MITO" - "Sono cresciuto con un mito, ho sempre visto in questa citta'  il punto di riferimento avanzato per chi vuole investire sul futuro". Il premier Matteo Renzi apre cosi' il suo intervento all'assemblea di Assolombarda a Milano. "Milano e' la citta' che ha accolto i miei nonni. E' anche la citta' dei valori, del terzo settore, del sociale" dice Renzi ricordando che "Per tre anni" e' stato invitato da Gianfelice Rocca a partecipare all'assemblea ma per problemi di agenda non ci era riuscito. Oggi e' qui per fare un "consuntivo e un preventivo" delle azioni del governo.

RENZI/2: "ABBIAMO CAMBIATO L'AGENDA DELL'ITALIA" - "L'elenco delle cose fatte non ha risolto tutti i problemi ma hanno cambiato l'agenda dell'Italia". E' quanto ha affermato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel corso del suo intervento all'Assemblea generale di Assolombarda. Le cose fatte, ha aggiunto, "aprono la prateria delle cose da fare", come la riduzione dell'Ires (al 24%) e gli interventi "su produttivita' e competitivita'".

RENZI/3: "SE SONO PREMIER IO, TUTTO E' POSSIBILE..." - "Sono qui con il cuore in mano, sono presidente del Consiglio da due anni e mezzo. E se sono presidente io significa che tutto e' possibile, non ho una famiglia importante, non ho quarti di nobilta'". Cosi' il premier Matteo Renzi durante il suo intervento all'assemblea di Assolombarda. "Non lo dico per aspetti referendari - si affretta a precisare -. Parliamo di noi, guardandoci allo specchio. Siamo divisi tra chi pensa che siamo un gran paese per il passato e tra chi pensa che il nostro orizzonte e' fatto di opportunita', che non vuol dire non parlare dei problemi ma avere uno sguardo carico di speranza sul futuro". "Dopo questi due anni e mezzo - sottolinea - vengo a dirvi, piu' del giorno uno, delle nostre potenzialita', a patto che la smettiamo di essere la patria delle divisioni. L'Italia sia la patria della visione".

RENZI/4: "COMBATTERO' PER PORTARE L'AGENZIA DEL FARMACO A MILANO" - "Combatteremo perche' l'Ema (l'Agenzia europea del farmaco, ndr., ora con sede centrale a Londra) possa portare la sua casa in citta'", ovvero a Milano. E' quanto ha affermato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel corso del suo intervento all'assemblea di Assolombarda. Per Renzi, Milano "ha la responsabilita' di prendere per mano il Paese, come accaduto con l'Expo".

SALA: "ENTRO FINE OTTOBRE PRIMI FONDI DEL 'PATTO PER MILANO'" - Entro la fine di ottobre arriveranno i primi fondi stanziati dal governo nell'ambito del 'patto per Milano'. Si tratta di 110 milioni di euro destinati a mobilita', periferie e welfare. Lo ha annunciato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. "La delibera - ha detto - e'arrivata al Cipe. Inoltre la Fondazione Italia sociale per il terzo settore sara' assegnata a Milano". Nel suo discorso Sala ha lanciato l'allarme affinche' Milano non perda il treno dell'eredita' della Brexit. "Altri Paesi, in primis la Spagna, stanno facendo una robusta offensiva per godere dei benefici della Brexit. Ogni giorno perso oggi sara' un giorno da recuperare". Riscontri positivi invece sull'internazionalizzazione della citta': "Per il terzo anno consecutivo superiamo Roma per numero di visitatori. Inoltre si legge dei giovani che fuggono dall'Italia, ebbene Milano e' in controtendenza, nella nostra citta' sono venuti 46.000 giovani per studiare nelle nostre universita' ma anche per la qualita' della vita".

MARONI/1: "UN MILIARDO PER LE IMPRESE LOMBARDE" - "Investiremo 1 miliardo nei prossimi anni per finanziare le imprese lombarde". Lo annuncia il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, durante il suo intervento all'assemblea generale di Assolombarda, alla presenza del premier. Maroni spiega che cambieranno anche le regole nel senso della semplificazione, per esempio, non ci sara'  piu' l'obbligo della fideiussione.  "Entro fine novembre - aggiunge - il Consiglio approvera'  una nuova legge che si chiamera'  "Lombardia e ricerca". E rivolgendosi a Renzi, conclude "Sono certo che con lei e il suo governo potremmo collaborare con reciproca soddisfazione". Contro la fuga di giovani all'estero, aveva spiegato Maroni al suo arrivo "bisogna fare come noi: buone politiche attive per il lavoro. In questo, la nostra Regione e' un modello in Europa. Se tutte le Regioni facessero come la Lombardia molti meno giovani se ne andrebbero all'estero".

MARONI/2: "VOGLIAMO ANCHE UN PATTO PER LA LOMBARDIA" - Torna alla carica con la richiesta di un Patto per la Lombardia, simile a quello che il governo ha siglato con Milano. Il presidente della Regione Roberto Maroni, non si lascia scappare l'occasione e durante il suo intervento all'assemblea generale di Assolombarda alla quale partecipa anche il premier, si rivolge a lui per un appello. "Pochi giorni fa - ricorda - di stato firmato il patto per Milano. Ed e' giusto investire su Milano perche' 'Milan l'e' un gran Milan' ma il resto della Lombardia non e' da meno . Mi aspetto che al patto per Milano segua quello della Lombardia. Con la giusta proporzione, per la Lombardia ci accontentiamo di 10 miliardi". Maroni sottolinea poi le "innovazioni e le buone pratiche" della regione, e dice rivolgendosi al premier "le mettiamo a disposizione, gratis senza chiedere neanche le royalties".

MARONI /3: "REFERENDUM, TRA GLI INDUSTRIALI C'E' CHI DICE NO" - "Anche tra gli industriali c'e' chi propende per il No, perche' si e' letto la riforma ed e' tutto il contrario di quello che dice Renzi. Sono ottimista che, nonostante lo schieramento dei vertici, molti imprenditori voteranno No al referendum". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. E a chi sostiene che la riforma costituzionale del 4 dicembre ridurra' i costi della politica, Maroni replica che "la riforma non taglia i costi della politica. Probabilmente li aumenterebbe con questo Senato. I tagli al costo della spesa pubblica si fanno in un solo modo: con i costi standard. Ci vuole coraggio e una decisione politica che Renzi non ha". Un Patto per la Lombardia, cosi' come e' stato fatto per Milano. Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni porta avanti la sua richiesta al presidente del Consiglio Matteo Renzi, che oggi partecipa all'assemblea generale di Assolombarda. "Insistero' con la richiesta per il Patto per la Lombardia - spiega Maroni -. Almeno 10 miliardi di euro, mi pare che ci sia da parte del governo qualche interesse, ma ribadiro' la richiesta, perche' e' giusto. 'Milan l'e' un gran Milan', ma anche il resto della Lombardia merita. "Non puo' essere solo Milano - continua -, voglio un investimento del Governo su tutta la Lombardia, simile a quello che ha fatto per Milano, altro che Ponte sullo stretto, quelli sono soldi buttati, qui devono essere messe le risorse, per migliorare le infrastrutture, la mobilita' e rendere la Lombardia ancora piu' attrattiva per gli investimenti esteri".

ROCCA/1: "RIFORME RENZI, ABBIAMO MOLTO APPREZZATO" - Il presidente di Assolombarda, Gianfelice Rocca, 'promuove' le riforme varate dal governo Renzi. "Abbiamo molto apprezzato" - ha detto Rocca, rivolgendosi al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel corso della sua relazione all'assemblea generale 2016 di Assolombarda - "l'attenzione con cui segui le vicende milanesi, dal successo di Expo 2015, al 'Human Technopole' che ne rappresentera' la grande eredita', al 'Patto per Milano'". Cosi' come, ha aggiunto, "apprezziamo il superamento del bicameralismo perfetto e la riorganizzazione delle competenze di interesse strategico come energia, telecomunicazioni e infrastrutture; il 'Jobs Act', che ha superato la vecchia concezione del posto fisso, sostituendola con i fattori d'impiegabilita'; e la 'Buona Scuola', che restituisce ai dirigenti scolastici e alle singole scuole la facolta' di dotarsi delle risorse umane adatte per le specifiche condizioni in cui operano". Tuttavia, secondo Rocca, "resta un problema: quello delle 'Autonomie sfiduciate'. Regole comuni a livello nazionale in molti settori renderanno sicuramente piu' semplice la vita di imprese e cittadini. Ma in un Paese cosi' vario e ricco di culture e radici diverse, occorre ridefinire con coraggio in quali settori si possa esplicare il nuovo ruolo delle Autonomie. Evitiamo le 'Autonomie sfiduciate'. Creano costi raddoppiati con efficienza dimezzata. Le Autonomie siano vere, basate sulla trasparenza. Chi fa cattivo uso dell'autonomia venga commissariato"

ROCCA/2: "BREXIT OCCASIONE PER L'EUROZONA" - L'uscita della Gran Bretagna dall'Ue potrebbe, e dovrebbe, tramutarsi in un'occasione per l'Eurozona. E' quanto ha sostenuto il presidente di Assolombarda, Gianfelice Rocca, nel corso della sua relazione all'assemblea generale 2016. "La crisi delle istituzioni sovranazionali vale drammaticamente per l'Europa", ha detto Rocca, per il quale la "Brexit segna una nuova lacerazione, ma potrebbe anche essere un'occasione per l'Eurozona che oggi vale l'86% del Pil dell'Unione Europea senza Regno Unito. Cio' dovrebbe produrre una maggior cooperazione e integrazione tra chi condivide la stessa moneta. Non abbiamo il bilancio federale degli Usa, e poiche' i Trattati affidano le politiche fiscali agli Stati nazionali, e' indispensabile" - ha sottolineato Rocca - "l'applicazione delle regole europee anche agli eccessi di surplus come quelli tedeschi. Ma voglio essere chiaro. Non vi e' spazio per un ritorno a economie nazionali separate. Se l'Europa si frantuma saremo tutti piu' deboli, come imprese e come cittadini. Certo, dispiace trovare solo 2 italiani tra i 37 funzionari di piu' alto grado della Commissione europea, contro i 7 tedeschi e i 5 spagnoli", ha concluso il presidente di Assolombarda.

ROCCA/3: "INDUSTRIA 4.0 ULTIMA CHIAMATA" - Il piano del governo 'Industry 4.0' "e' l'ultima chiamata per riportare al 20% del valore aggiunto la manifattura sul Pil dal 16% attuale. E' molto importante l'iniziativa del governo", per questo, ha detto Gianfelice Rocca nel corso della sua relazione all'assembla generale 2016 della sua associazione, "non possiamo perdere questo ultimo treno". Occorre, e' il suo appello, "completare l'estensione della connettivita' a banda larga e favorire l'accesso al capitale delle startup, innalzarne il livello manageriale, rendere piu' dinamica l'interazione con le aziende esistenti. Decisiva e' l'adozione di politiche di formazione che sviluppino competenze adeguate nei giovani, i veri motori del 4.0". Per il presidente di Assolombarda, infine, e' "necessario individuare pochi centri di competenza, nell'ambito dei Politecnici italiani, in grado di fare rete tra le migliori eccellenze anche in altre istituzioni. Questi centri di competenza devono godere di forte autonomia e di una governance basata su board indipendenti, in linea con le migliori istituzioni di ricerca internazionali".

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