Autonomia, via libera alle pre-intese: in Lombardia esulta la Lega. Fontana: "Quante bugie raccontate in questi anni" - Affaritaliani.it

Milano

Ultimo aggiornamento: 18:44

Autonomia, via libera alle pre-intese: in Lombardia esulta la Lega. Fontana: "Quante bugie raccontate in questi anni"

Dal Cdm ok agli schemi con Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria su protezione civile, sanità e professioni. La Lega: “Passo storico”. Il Pd: “Colpo all’unità del Paese”

Di Giorgio d'Enrico

Autonomia, via libera alle pre-intese: in Lombardia esulta la Lega. Fontana: "Quante bugie raccontate in questi anni"

Il Consiglio dei ministri ha approvato gli schemi di pre-intesa sull’Autonomia differenziata con Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria. Ora il testo dovrà ottenere il via libera delle Regioni interessate e poi passare all’esame del Parlamento. Le materie coinvolte sono quattro: protezione civile, professioni, salute con coordinamento della finanza pubblica e previdenza. Sul fronte della protezione civile, il presidente di Regione assumerà automaticamente il ruolo di commissario delegato in caso di emergenze nazionali che interessino il territorio regionale. Inoltre, potrà adottare ordinanze in deroga per emergenze di rilievo regionale, reclutare personale anche in via d’urgenza e gestire la formazione degli operatori.

In ambito sanitario, le pre-intese prevedono maggiore autonomia nell’allocazione delle risorse del Fondo sanitario nazionale, purché siano garantiti l’equilibrio di bilancio e i livelli essenziali di assistenza. Tra le novità: superamento di specifici tetti di spesa, possibilità di introdurre tariffe di rimborso diverse da quelle nazionali, autonomia gestionale sugli investimenti edilizi e tecnologici e istituzione di fondi sanitari integrativi.

Per quanto riguarda le professioni, è prevista la disciplina delle professioni non ordinistiche di rilievo regionale, il riconoscimento delle qualifiche professionali dei cittadini Ue e la promozione di forme di previdenza complementare su base regionale.

Salvini: “Un punto storico, promessa mantenuta”. La Lega esulta

Dal Carroccio parlano di svolta. Il vicepremier Matteo Salvini definisce il via libera “un altro passo in avanti fondamentale verso l’autonomia, una battaglia storica della Lega per tagliare sprechi, aiutare i cittadini in difficoltà e premiare chi amministra bene. Altra promessa mantenuta”.

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Il responsabile Enti locali della Lega, Stefano Locatelli, sottolinea che “si concretizza sempre di più il sogno della Lega per un’Italia efficiente e federale. Ora avanti tutta per arrivare alla fine del traguardo”.

Fontana: "Le bugie raccontate in questi anni non sono assolutamente reali"

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana parla di soddisfazione per la procedura avviata e respinge le critiche: “Dopo che questa proposta diventerà legge, la gente si renderà conto di come tutte le bugie che sono state raccontate in questi anni non siano assolutamente realtà e come questa Autonomia non creerà nessuno dei problemi che vengono rappresentati, ma al contrario migliorerà la qualità delle risposte amministrative”. Fontana insiste sul principio di responsabilità: “Questa è la dimostrazione di cosa vuole dire l’Autonomia: non chiedere più soldi ma essere responsabili delle scelte a livello regionale”.

Anche il segretario regionale lombardo della Lega, Massimiliano Romeo, parla di “punto storico”, ricordando il referendum lombardo di oltre otto anni fa e il precedente tentativo avviato con Roberto Maroni nel 2018. Per Romeo ora “c’è tutto il tempo per proseguire con i successivi passaggi tra Parlamento e Governo e completarli”. Sulla stessa linea Gian Marco Centinaio: “Un’altra tappa storica nel cammino per l’Autonomia differenziata. Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria potranno dimostrare che l’Autonomia è un’opportunità per tutte le Regioni”. E Alessandro Corbetta, capogruppo leghista in Regione Lombardia, parla di “una breccia nel muro del centralismo”.

Il Pd attacca: “Colpo all’unità e alla Costituzione”

Di segno opposto la reazione dell’opposizione. Il senatore lombardo Alessandro Alfieri, responsabile Riforme del Pd, parla di “un altro colpo all’unità del Paese e alla nostra Costituzione”. Secondo Alfieri, le pre-intese “fingono di ignorare la sentenza della Corte costituzionale che di fatto ha bocciato l’Autonomia differenziata cara a Calderoli” e rischiano di “aumentare le diseguaglianze territoriali”. Il senatore dem sottolinea anche la tempistica politica: “Colpisce che proprio mentre le regioni del Sud sono colpite dall’emergenza maltempo e c’è la necessità di un intervento statale complessivo di protezione civile il governo scelga di spezzettare questo comparto”.

Ora il passaggio in Parlamento

Il via libera del Cdm rappresenta solo un passaggio dell’iter. Le pre-intese dovranno essere approvate dalle Regioni interessate e successivamente dal Parlamento. Il confronto politico è già acceso e promette di accompagnare l’intero percorso legislativo, tra chi parla di riforma storica e chi teme un ulteriore allargamento delle fratture territoriali.

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