Non ha avanzato la propria candidatura, al momento, per le comunali, ma Stefano Boeri, competitor di Giuliano Pisapia alle primarie del 2010, non si sottrae e “sta al gioco”, come spiega in un video su Facebook, partecipando all’iniziativa #sindacoperunminuto promossa da Vivaio: “mi hanno chiesto di dire in un minuto cosa farei da sindaco di Milano….sono stato al gioco”. Boeri avanza quindi “sette proposte per la città”: la sala Alessi di palazzo Marino “trasformata in una grande camera delle zone e dei municipi con i cittadini e i loro rappresentanti”; la realizzazione di una “rete per l’informazione pubblica” che coinvolga il mondo dell’editoria, dei media e del giornalismo d’inchiesta; “almeno 3 milioni di nuovi alberi” dalle periferie al centro; “chiedere alle eccelllenze nel campo della finanza, della moda e del design ad adottare le zone periferiche più de gradate della città”; fare dei padiglioni Expo, dopo l’evento, delle “ambasciate della creatività con i paesi che partecipano alle ricerche nel campo dell’innovazione che Milano produce”; fare della “massicciata della Stazione Centrale un vero e proprio ‘binario della riparazione’ dove si ripara di tutto, dalle auto ai computer, dai corpi alle memorie”; infine Brera, una scuola, un museo, l’orto botanico con la “Grande Brera modello per la grande Milano”.
E le idee lanciate da Boeri sono state prontamente riprese da Roberto Caputo, candidato alle Primarie a sindaco per Milano 2016: “Anche se è per gioco, giochiamo insieme! Belle le proposte lanciate da Stefano Boeri a #sindacoperunminuto promossa da Vivaio, in particolare mi sento di condividere l’idea di far adottare alle eccellenze della nostra società i quartieri più periferici della città. Le periferie sono al centro del mio impegno come candidato alle primarie e la rivitalizzazione di alcune zone non può che passare da una nuova concezione urbanistico-sociale che metta in relazione idee e spazi che diversamente resterebbero abbandonati. Aldilà delle scelte che Stefano Boeri farà su una sua possibile scesa in campo, quello che vorrei proporgli è di giocare insieme questa partita. Perché Milano non abbia quartieri isola, ma sia una città con una marcia in più, capace di camminare a fianco delle grandi metropoli conservando il suo cuore pulsante. Il centrosinistra ha bisogno di essere sempre d i più fucina di nuove idee e soprattutto di un nuovo modo di ripensare la città e le proposte di Boeri vanno sicuramente in questa direzione”.

