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Milano
Caldo, condizionatori e black out: Milano resta senza energia

Milano non ha approvvigionamenti di energia sufficienti ad affrontare l'ondata di caldo: almeno 80 le vie di Milano sono rimaste al buio perché l'ampio ricorso a climatizzatori ha comportato che non vi fosse energia sufficiente per l'air-conditioning e per l'illuminazione. «L’aumento dei consumi elettrici dovuto al caldo sta causando temporanei disservizi in alcune zone, i nostri tecnici stanno intervenendo», ha affermato l’azienda municipale A2Asu twitter.

BUENOS AIRES IN TILT/ Oggi alle 12 a rimanere senza corrente è stato corso Buenos Aires, con numerosi disagi, semafori in tilt e persone intrappolate negli ascensori. Blackout pure al Pirellone, durante la seduta del Consiglio regionale. E il presidente di turno Sara Valmaggi ha consentito che i lavori proseguissero senza giacca.

FORZA ITALIA VUOLE... FARE LUCE/ Il coordinatore cittadino di Forza Italia Milano, Giulio Gallera, vuole far luce sui black out e presenterà un'interrogazione in Comune. “Gravissimo - dice - quanto successo ieri in seguito all’utilizzo straordinario di energia per affrontare l'ondata di afa che ha colpito molte città. Almeno 80 vie di Milano sono rimaste al buio, al caldo e con ascensori bloccati, insomma una città nel caos. Il carico dei consumi, normale e prevedibile per questa stagione, ha messo  l’impianto per la fornitura di energia sotto stress fino al blocco, pare una mancata manutenzione da parte di A2A.Vogliamo delle risposte - annuncia - e nei prossimi giorni presenterò un’interrogazione in Consiglio Comunale per verificare se vi siano responsabilità a carico della multy utility che, negli ultimi tempi, pare aver ridotto drasticamente la manutenzione alla rete elettrica; e per conoscere l’entità de lle risorse investite proprio nella manutenzione. Il black out di ieri non deve più ripetersi, non è degno di una città che ambisce al ruolo di capitale internazionale. Ci aspettavamo da parte dell’azienda A2A almeno una comunicazione più puntuale a disposizione dei cittadini e ci aspettiamo, invece, al più presto delle risposte e delle conferme sul fatto che abbiano riportato la situazione alla normalità”.

DE CORATO: "CHI RISPONDE DEI DANNI?"/ “Chi risponde dei danni del black out? Quello che è successo ieri ha creato danni alle famiglie e ai commercianti di 80 vie della città, che adesso dovrebbero avere un diritto a un risarcimento. A2a e Comune spieghino cosa è successo e si prendano eventuali responsabilità di fronte ai cittadini che sono rimasti al buio e al caldo. E oggi il black out si è ripetuto anche al Pirellone durante il Consiglio.Milano sta ospitando l’Expo e sta accogliendo turisti da tutto il mondo: è possibile che si debba presentare come una metropoli che non riesce a garantire il funzionamento dei condizionatori quando fuori ci sono 40 gradi? I danni d’immagine sono purtroppo evidenti, mi chiedo invece chi pagherà per quelli arrecati ai milanesi”. Lo dichiara Riccardo De Corato, vice-presidente del Consiglio comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia–Alleanza Nazionale in Regione, sul black out.

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