Caporalato, il gip conferma il commissariamento di Glovo: "Regolarizzare i 40mila rider" - Affaritaliani.it

Milano

Ultimo aggiornamento: 17:12

Caporalato, il gip conferma il commissariamento di Glovo: "Regolarizzare i 40mila rider"

Il giudice dispone la regolarizzazione di 40mila rider in tutta Italia. L’inchiesta della Procura di Milano contesta paghe fino al 76% sotto la soglia di povertà

di Giorgio d'Enrico

Caporalato, il gip conferma il commissariamento di Glovo: "Regolarizzare i 40mila rider"

Il giudice per le indagini preliminari di Milano, Roberto Crepaldi, ha convalidato il decreto di controllo giudiziario d’urgenza nei confronti di Glovo-Foodinho, la società del gruppo spagnolo del food delivery indagata per caporalato nell’ambito di un’inchiesta coordinata dal pm Paolo Storari insieme ai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro.

Il provvedimento dispone che l’amministratore giudiziario nominato, il commercialista Andrea Adriano Romanò, provveda alla “regolarizzazione dei lavoratori” che, al momento dell’avvio dell’indagine, prestavano la propria attività per la piattaforma. L’obiettivo indicato dal gip è duplice: sanare le posizioni irregolari e impedire che le “violazioni si ripetano”. Secondo quanto emerso, come riferisce LaPresse, l’inchiesta riguarda circa 2mila rider a Milano e fino a 40mila in tutta Italia.

All’amministratore giudiziario viene inoltre affidato il compito di effettuare “controlli” sul rispetto delle norme e delle condizioni lavorative. Eventuali violazioni, si legge nel provvedimento, costituiscono un “indice di sfruttamento”. Romanò dovrà quindi “adottare adeguate misure”, anche diverse da quelle eventualmente proposte dall’impresa, per evitare che fenomeni di caporalato tra i ciclofattorini possano ripetersi.

Retribuzioni inferiori sino al 76,95% rispetto alla soglia di povertà

Nel fascicolo aperto dalla Procura di Milano vengono contestate retribuzioni che, in alcuni casi, risulterebbero fino al 76,95% inferiori alla soglia di povertà e dell’81,62% rispetto ai contratti collettivi di settore. L’indagine si inserisce nel filone ormai consolidato delle inchieste milanesi sulle piattaforme di consegna a domicilio e sul sistema di gestione dei rider.

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