Milano
Mercato Immobiliare, Milano resta prima ma il vero boom è altrove: ecco le città di provincia più richieste
Il capoluogo lombardo si conferma la città più richiesta secondo il Market Appeal Index di Immobiliare.it Insights, ma crescono sensibilmente i capoluoghi di provincia

Mercato Immobiliare, Milano resta prima ma il vero boom è altrove: ecco le città di provincia più richieste
Milano continua a essere il punto di riferimento del mercato immobiliare italiano, ma il vero dinamismo oggi arriva dai capoluoghi di provincia. È quanto fotografa l’ultima edizione del Market Appeal Index di Immobiliare.it Insights, l’indicatore che misura l’attrattività dei mercati immobiliari sulla base di offerta, ricerche e contatti generati dagli annunci pubblicati sul portale. L’indice, espresso con un punteggio da 1 a 100, distingue due classifiche: una dedicata alle 12 principali città italiane e una riservata agli altri capoluoghi di provincia. E proprio in quest’ultima emergono le sorprese più interessanti.
Milano resta la città più attrattiva, ma con punteggio in calo
Tra le metropoli, come riporta MilanoFinanza, Milano si conferma anche quest’anno la città più attrattiva dal punto di vista immobiliare, grazie al suo ruolo di motore economico e polo di riferimento per lavoratori e studenti. Il punteggio, tuttavia, risulta leggermente in calo rispetto al 2024, segnale dell’inizio di una fase di normalizzazione dopo anni di crescita sostenuta. Alle spalle del capoluogo lombardo restano stabili Roma, seconda con 86,1 punti, e Bologna, terza con 72,2 punti, entrambe invariate rispetto allo scorso anno. Nel complesso, i grandi centri urbani appaiono mercati maturi, con una domanda più selettiva e un interesse crescente verso soluzioni alternative meno costose.
Tra le grandi città del Sud si distingue Bari, che guadagna due posizioni e sale al quarto posto grazie a un deciso aumento del punteggio, passato da 55,6 a 66,7 punti. Perdono invece terreno Firenze e Torino, ora quinta e sesta a pari merito (61,1 punti), mentre Verona resta settima. Migliora leggermente Genova, che consolida l’ottava posizione, mentre chiudono la classifica delle big Catania e Venezia, seguite da Napoli e Palermo, fanalini di coda per appetibilità immobiliare.
Il boom dei capoluoghi di provincia: exploit di Monza
Il vero exploit arriva però dalle città di provincia. In testa alla classifica generale si conferma Monza, che rafforza il primato salendo a 96,3 punti, superando tutte le grandi città tranne Milano. Seguono Bergamo e Pisa, entrambe sopra i 90 punti, mentre Padova e Lucca completano la top five.
Buone performance anche per Treviso e Reggio Emilia, in crescita rispetto allo scorso anno. Per trovare il primo capoluogo del Sud bisogna scendere fino al 25° posto, occupato da Lecce, che guadagna ben sette posizioni. In forte recupero anche Savona, Bolzano e Sondrio, mentre registrano flessioni significative Enna e Latina.
Quali immobili si vendono più velocemente
L’attrattività delle città non coincide sempre con quella dei singoli immobili. Secondo i dati di Immobiliare.it Insights, a essere vendute più rapidamente sono soprattutto le abitazioni usate, favorite da prezzi più accessibili e da una maggiore presenza sul mercato. In particolare, i trilocali tra 50 e 85 mq in classe energetica G, situati al primo piano, risultano gli immobili con i tempi di vendita più brevi in gran parte d’Italia. I bilocali con caratteristiche simili sono invece i più richiesti nel mercato delle locazioni. Una dinamica che potrebbe però cambiare nei prossimi anni con l’entrata a regime della Direttiva Case Green, che punta alla decarbonizzazione del patrimonio edilizio entro il 2050.
Nel mercato degli affitti dominano i bilocali di dimensioni medio-piccole, soprattutto tra 50 e 85 mq e in classe energetica G. I trilocali trovano maggiore richiesta a Cagliari, Genova e Verona, mentre Firenze si distingue per la forte domanda di monolocali. Le dimensioni più contenute sono preferite in città come Bologna, Napoli, Palermo e Monza, mentre a Catania la metratura media sale. Anche sul fronte energetico le differenze sono marcate: in alcune città si affittano più velocemente immobili in classe E o F, mentre solo in pochi casi emergono classi più efficienti. Quando si guarda a tempi di vendita, affitto e prezzi, Milano rafforza ulteriormente la propria leadership. Il capoluogo lombardo registra il minor time to sell (3,1 mesi) e il minor time to rent (1,9 mesi), oltre ai valori immobiliari più elevati d’Italia: 5.731 euro al metro quadro per le compravendite e 23 euro al metro quadro per gli affitti.
Seguono Firenze e Roma per rapidità di vendita, mentre Como e Brescia si distinguono per la velocità nel mercato delle locazioni. All’estremo opposto, Messina è la città dove si impiega più tempo a vendere un immobile, mentre Verona registra i tempi di affitto più lunghi.Un quadro che conferma come, accanto alle grandi metropoli, siano sempre più le città di provincia a catalizzare l’interesse di chi cerca casa, grazie a un equilibrio più sostenibile tra prezzi, qualità della vita e opportunità.












