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Case popolari, assegnazioni in deroga stop. Benelli: “Numeri spaventosi”

Case popolari, assegnazioni in deroga stop. Benelli: “Numeri spaventosi”
daniela benelli, sel
Il Comune di Milano ha sospeso le assegnazioni in deroga delle case popolari alle famiglie sfrattate e in condizioni di disagio sociale. A renderlo noto l’assessore alla Casa, Daniela Benelli, che ha parlato di una scelta alla quale l’Amministrazione sarebbe stata “costretta” a causa di numeri definiti “spaventosi”. Sono 3mila le domande presentate agli sportelli

Il Comune di Milano ha sospeso le assegnazioni in deroga delle case popolari alle famiglie sfrattate e in condizioni di disagio sociale. A renderlo noto l’assessore alla Casa, Daniela Benelli, che ha parlato di una scelta alla quale l’Amministrazione sarebbe stata “costretta” a causa di numeri definiti “spaventosi”. Sono, infatti, 3mila le domande presentate agli sportelli e 440 quelle gia’ approvate dalla commissione: cifre insostenibili a fronte del limite del 25% imposto dalla Regione, che ha negato nel 2014 l’innalzamento al 50% – si tratta della percentuale degli alloggi disponibili assegnabile in situazione di emergenza al di fuori delle graduatorie ordinarie – chiesto dal Comune di Milano. Stando alle stime di Palazzo Marino, che e’ in attesa di analogo pronunciamento da parte della Regione per il 2015, il limite del 25% non consente di assegnare la casa entro l’anno alla meta’ degli aventi diritto. “La situazione e’ drammatica – ha detto Benelli – lo denunciamo da mesi. Ma Regione Lombardia non capisce l’emergenza e continua a ignorare la nostra richiesta, reiterata anche quest’anno dopo il diniego del luglio scorso. Una decisione irresponsabile e immotivata in un momento di grave emergenza abitativa che oggi ci costringe a bloccare i lavori della Commissione. Abbiamo migliaia di domande presentate, centinaia di richieste gia’ valutate positivamente, ma poche possibilita’ di assegnare alloggi a queste famiglie. Se la situazione non cambia, e’ del tutto inutile generare speranze e aspettative.