“Settant’anni fa siamo nati per accompagnare la crescita industriale dell’Italia. Oggi mettiamo quella stessa competenza al servizio della transizione energetica globale”. Così Nicola Melchiotti, amministratore delegato di CESI ai microfoni di Affaritaliani.it Milano in occasione dell’evento “Powering What’s Next” presso la sede di via Rubattino 54 a Milano. Un’occasione per celebrare la storia di un’azienda che ha fatto dell’innovazione tecnologica a servizio dell’energia la propria missione. E un momento di confronto tra istituzioni e leader del settore per ripercorrere le tappe che hanno accompagnato l’evoluzione del sistema elettrico italiano e internazionale e per discutere le sfide dei prossimi decenni.
Melchiotti: “CESI partner indipendente ed autorevole per governi, operatori ed investitori”
Melchiotti ha aggiunto: “Lavoriamo in tutte le parti del mondo: Emirati Arabi, Arabia Saudita, America Latina, Stati Uniti, Asia, Cina. La sicurezza delle reti, la decarbonizzazione, l’elettrificazione e la resilienza delle infrastrutture sono le sfide decisive del nostro tempo. In CESI lavoriamo su questi temi come partner indipendente e autorevole per governi, operatori e investitori, contribuendo allo sviluppo dei sistemi energetici del futuro”. A tal proposito in questa intervista identifica in intelligenza artificiale e data center gli snodi cruciali del comparto, che come Cesi stanno affrontando “aiutando gli sviluppatori di questi grandi punti di carico, particolarmente energivori, nel selezionare i siti adeguati, nel potersi connettere alla rete e nel garantire una fornitura efficiente, continua e soprattutto affidabile”.
Fondato nel 1956 nel pieno della ricostruzione postbellica come centro di ricerca applicata a supporto dell’elettrificazione del Paese, CESI ha contribuito in modo significativo allo sviluppo, alla sicurezza e alla modernizzazione delle infrastrutture energetiche italiane.
Nel corso dei decenni il Gruppo ha affiancato operatori e istituzioni nello sviluppo delle reti elettriche, nella definizione di standard tecnici e nella sperimentazione di tecnologie avanzate, accompagnando le principali trasformazioni del sistema elettrico: dalla crescita della domanda energetica del dopoguerra fino alla transizione verso sistemi sempre più decarbonizzati e interconnessi.
Oggi CESI è un gruppo internazionale attivo in oltre 70 Paesi, con competenze che spaziano dalla consulenza ingegneristica e strategica al testing avanzato di componenti e infrastrutture elettriche. Il Gruppo è inoltre uno dei principali produttori mondiali di celle solari ad alta efficienza per applicazioni spaziali, progettate e realizzate nei laboratori di Milano e utilizzate su satelliti civili di numerosi programmi internazionali. Un insieme di attività che riflette la vocazione originaria di CESI: coniugare innovazione tecnologica e indipendenza tecnica al servizio dello sviluppo dei sistemi energetici.
L’evento ha riunito alcuni dei principali protagonisti del settore energetico italiano: il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, gli Amministratori Delegati Flavio Cattaneo (Enel), Giuseppina Di Foggia (Terna), Massimo Battaini (Prysmian), Nicola Monti (Edison) e Renato Mazzoncini (A2A). Con loro, erano presenti anche il Presidente di CESI Guido Bortoni e l’Amministratore Delegato di CESI, Nicola Melchiotti.
Il confronto è stato dedicato ai grandi temi che stanno ridisegnando il sistema energetico: decarbonizzazione, sicurezza degli approvvigionamenti, sviluppo delle infrastrutture elettriche e innovazione tecnologica in un contesto geopolitico in rapido mutamento.
L’intervento di Pichetto Fratin: accelerare sulle rinnovabili senza trascurare le tecnologie nucleari
Il Ministro Gilberto Pichetto Fratin ha evidenziato come l’andamento dei prezzi resti legato agli sviluppi geopolitici, con effetti immediati sulle quotazioni, e come le imprese energivore stiano “certamente” soffrendo. Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema della sicurezza delle forniture. Pichetto ha indicato che i livelli di approvvigionamento sono garantiti nel breve periodo e ha espresso fiducia sulla possibilità di avviare gli stoccaggi per il ciclo 2026-2027 da metà aprile, pur sottolineando che tempi e modalità dipendono dalla capacità tecnica di iniezione e dall’evoluzione dello scenario internazionale. Ha quindi ricordato che l’Italia parte da una posizione più favorevole rispetto ad altri Paesi europei grazie alla diversificazione delle fonti. Sul fronte della strategia energetica, il ministro ha richiamato la necessità di accelerare sulle rinnovabili, pur in presenza di criticità legate alle autorizzazioni e alla rete, indicando negli accumuli, in particolare idroelettrici, un elemento essenziale per la stabilità del sistema, e ribadendo che nel medio termine la transizione potrà essere accompagnata anche da nuove tecnologie nucleari, con la legge delega all’esame del Parlamento.
Bortoni: “Da settanta anni CESI è il catalizzatore degli sviluppi del settore elettrico italiano”
Intervistato da Affaritaliani.it Milano, il presidente di CESI Guido Bortoni ha aggiunto: “Da settanta anni siamo il catalizzatore del settore elettrico italiano e dei suoi sviluppi. E nel mondo abbiamo esportato la nostra tecnologia, le skill e le competenze italiane, sempre rispettando le caratteristiche dei vari Paesi, consigliandone i decisori. Le sfide per il futuro? I data center, l’economia dello spazio. Ogni nuova fase dell’innovazione tecnologica, energetica, digitale, per la quale CESI è sempre stato front runner“.
“Celebrare la nostra storia significa guardare con responsabilità al futuro”, ha concluso Melchiotti. “L’energia è il cuore delle economie moderne e cambia il mondo solo quando funziona. E garantire questo funzionamento è, da settant’anni, il mestiere di CESI.”

