Si chiamava Alfonsa Curiale la donna di 75 anni morta dopo essere stata travolta da un’auto nella serata di mercoledì 20 maggio a Milano. L’incidente è avvenuto in via Carnia, nella zona di piazza Udine, mentre la donna stava attraversando la strada sulle strisce pedonali insieme alla sorella di 70 anni. La donna è stata soccorsa in condizioni disperate e trasportata d’urgenza all’ospedale San Raffaele. I medici hanno tentato di salvarla, ma le ferite riportate nell’impatto si sono rivelate troppo gravi.
Chi è la donna travolta a Milano mentre attraversava con la sorella
Le due sorelle erano originarie di Joppolo Giancaxio, piccolo comune in provincia di Agrigento. La vittima classe 1951 era un’ex dipendente del Comune, dirigente della biblioteca. Non era sposata e non aveva figli. La sorella, di 71 anni, è rimasta ferita ed è stata soccorsa dai sanitari intervenuti sul posto. Entrambe erano andate a Milano dove vive un’altra sorella, per assisterla dato che quest’ultima aveva problemi di salute.
Secondo le prime ricostruzioni, le due sorelle stavano attraversando la carreggiata sulle strisce pedonali all’incrocio tra via Carnia e via Deruta quando sono state investite da una Smart condotta da un uomo di 39 anni. L’impatto è stato violentissimo: Alfonsa Curiale sarebbe stata sbalzata a diversi metri di distanza dopo essere stata colpita dall’auto. La sorella minore, 71 anni, è stata invece trasportata all’ospedale Niguarda in gravi condizioni. Non sarebbe in pericolo di vita, ma resta ricoverata e monitorata dai sanitari.
I soccorsi e la corsa in ospedale
L’allarme è scattato intorno alle 21.30. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 con due ambulanze e un’automedica in codice rosso, insieme agli agenti della Polizia Locale. Alfonsa Curiale è stata portata al San Raffaele, dove il decesso è stato dichiarato poco dopo il ricovero. La sorella è stata invece accompagnata al Niguarda.
Il conducente fuggito dopo l’impatto si è poi costituito
Dopo l’investimento, il conducente non si è fermato a prestare soccorso e si è allontanato. Poco dopo, però, l’uomo si è presentato al comando della Polizia Locale di via Ornato, dove si è costituito agli agenti.
Dai test effettuati è emersa la positività sia all’alcol sia alle sostanze stupefacenti. Il tasso alcolemico sarebbe risultato quasi quattro volte superiore al limite consentito e l’uomo sarebbe risultato positivo anche alla cocaina.
Per il 39enne sono scattate le manette con l’accusa di omicidio stradale e omissione di soccorso, con le aggravanti legate allo stato di ebbrezza e all’assunzione di droga. Gli investigatori stanno ora ricostruendo con precisione la dinamica dell’incidente, anche attraverso le testimonianze raccolte sul posto. Al centro degli accertamenti restano la velocità dell’auto, l’esatto punto dell’impatto e la fuga del conducente dopo lo schianto.
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