Milano
Chiara Ferragni è stata condannata due anni fa
L'influencer è stata priosciolta. Ma la sua vita non sarà mai più quella di prima. Come quella di tutte le persone che finiscono travolte da una indagine, indipendentemente dall'esito finale. Il commento

Chiara Ferragni in aula per l'udienza
E' uscita la nuova puntata di "Frontale", newsletter di Fabio Massa con riflessioni (su Milano e non solo), inside e racconti di quello che accade in città. Ci si può iscrivere qui: https://frontale.substack.com
Chiara Ferragni è stata condannata due anni fa
Chiara Ferragni è stata prosciolta a Milano. Quindi, partita finita. Il pandoro gate è finito. E lei ha perso. Esatto: non ha vinto proprio niente. Non ha vinto perché in effetti la partita è finita nell'istante in cui è stata emessa la condanna, nei primi giorni in cui la vicenda è sorta, e poi è scoppiata, portandosi dietro tutto, compreso un matrimonio.
Lei dice, al Corriere: "La persona tutta perfezione di prima con quell’aura, che io non ho mai cercato, ma che evidentemente in qualche modo ho alimentato, non esiste più". Qui si parla di immagine pubblica. C'è però qualcosa d'altro, che ho visto in decine di indagati, e imputati, e assolti (o condannati). Non esiste più la tranquillità. Il poter andare in giro sicuri di non essere lapidati per qualcosa che non si è fatto, o che se si è fatto lo si è fatto inconsapevolmente. Il poter andare in giro sicuri che sì, siamo umani e si può sbagliare, ma che in fondo tutto si può rimediare.
Le "brave persone" (quelli che non sono criminali incalliti, per intenderci), persone che finiscono indagate, gli imputati, gli assolti e i condannati condividono quella paura nel fondo degli occhi: può succedere di nuovo. Condividono il fatto che ci pensano spesso, ai giorni con gli avvocati (tanto che alcuni diventano migliori amici, come gli oncologi), pensano spesso alle minuzie di un procedimento legale magari finito da anni e anni.
LEGGI ANCHE: PANDOROGATE, CHIARA FERRAGNI E' STATA PROSCIOLTA A MILANO
Ancora questa volta, come altre, ricordo un libero professionista che aveva visto la carriera e la vita pubblica terminate e distrutte per una inchiesta. A distanza di anni dal pronunciamento di assoluzione piena, ogni volta che lo vedevo per il caffè, il discorso finiva comunque su quella storia. Magari per pochi minuti, ma non si riusciva a parlare dell'oggi. Il suo occhio si riempiva sul fondo di quella paura, e allora parlava di quello.
Io non conosco Chiara Ferragni. Ma so che anche lei avrà quella paura nel fondo degli occhi. Ecco, quella è la sua condanna per il pandoro gate. E' stata comminata due anni fa, e non si estinguerà mai.
ASCOLTA LA RUBRICA "PINOCCHIO" OGNI GIORNO SU RADIO LOMBARDIA (100.3), IN ONDA ALLE 19.15 DURANTE IL PROGRAMMA DI APPROFONDIMENTO "PANE AL PANE" E IN REPLICA IL GIORNO DOPO ALLE 6.45













