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Milano
Corrado Passera convince Ncd: "Molta stima per il banchiere"

di Fabio Massa

Pare proprio che Corrado Passera inizi a tessere la sua tela su Milano. E che la candidatura non sia solo il vizio di un uomo ricco, che vuole a tutti i costi sfondare in politica. Ma che possa essere l’inizio di qualcosa di più importante. Magari la nascita di un vero terzo polo, si vocifera. Così, se due indizi non fanno una prova, magari tre sì. Il primo a voler smentire Maroni (“Passera? Non lo vota neanche sua moglie”) era stato l’ex governatore Roberto Formigoni, che cauto dichiarava: “Se ha qualcosa da dire noi lo ascoltiamo volentieri”. Poi è arrivato Gabriele Albertini, che sul Corriere ha sparato il siluro dritto per dritto: “Passera è la persona giusta, io lo sostegno”. E adesso, parlando con Affaritaliani.it, anche il segretario regionale di Ncd, Alessandro Colucci, non chiude affatto la porta: “Certo, noi partiamo dai programmi e non dai candidati. Stiamo facendo una grande operazione per il partito popolare, iniziata con l’evento del Marriott al quale hanno partecipato Mariastella Gelmini e Roberto Maroni. Abbiamo lanciato l’idea di costruire un manifesto per il 2016 e lavoriamo per un programma di ascolto della città, depressa da cinque anni di Pisapia”. E Passera? “Quella di Albertini è una scelta personale, una sua valutazione, ma devo dire che abbiamo molta stima per la figura di Passera. Ha grandissime relazioni, e grande capacità, riconosciuta da tutti”.

Eppure le fibrillazioni nella sinistra su un eventuale accordo con Ncd ci sono ed esistono, anche se su questo la smentita di Alessandro Colucci è netta: “Ma che accordo! Non ci siamo visti, se si eccettua un incontro pubblico nel quale casualmente si sono incrociati il presidente del consiglio regionale Raffaele Cattaneo e il segretario regionale Alessandro Alfieri. Del resto, sono entrambi di Varese”. Ecco, appunto, Varese. Il luogo dove l’accordo tra Ncd e Pd effettivamente c’è stato: “E con questo? Anche a Bergamo c’è stato l’accordo tra Forza Italia e Pd - spiega ad Affaritaliani.it Colucci - Ma erano elezioni di secondo livello, tra eletti, per la provincia. Non c’era un programma sul quale confrontarsi. Io lo dico chiaro e tondo: noi siamo alternativi al Pd e al centrosinistra, che a Milano ha creato solo disastri. Il fatto che Pisapia non si ricandidi è l’ammissione di un disastro”.

Tentazione terzo polo dunque, e nessuna concessione alla sinistra. “Dobbiamo superare questo schema bipolare. Guardiamo alle iniziative civiche: Passera è incluso in questo ragionamento. E’ una realtà, la sua, da non trascurare. Se abbiamo perso Milano, 5 anni fa, è perché abbiamo usato temi nazionali in una campagna locale. Ma i milanesi non ragionano così”. Però i leghisti un po’ sì, e infatti il segretario della Lega Lombarda Grimoldi l’ha detto chiaro e tondo ad Affari, una decina di giorni fa: “Con quelli al tavolo non mi siedo perché sostengono Renzi”. La risposta di Ncd? “Che decidano se vogliono costruire il centrodestra o fare come in Emilia, dove hanno fatto il loro record positivo e al contempo la coalizione il record negativo. Bravi. Complimenti. Come quando dicono che sull’euro Tsipras ha ragione: sembrano di estrema sinistra. Che scelgano se vogliono fare propaganda oppure no, e se la Lega è quella di Salvini, sfascista, o quella di Maroni, con il quale stiamo varando una riforma fondamentale come quella della sanità”.

@FabioAMassa

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