Crans-Montana, due ragazzi dimessi dal Niguarda: tra due settimane potranno tornare a scuola - Affaritaliani.it

Milano

Ultimo aggiornamento: 14:18

Crans-Montana, due ragazzi dimessi dal Niguarda: tra due settimane potranno tornare a scuola

L'annuncio dell'assessore lombardo Guido Bertolaso: “Tra un paio di settimane potranno tornare a scuola, ma la riabilitazione è ancora lunga”

Di Giorgio d'Enrico

Crans-Montana, due ragazzi dimessi dal Niguarda: tra due settimane potranno tornare a scuola

Due dei giovani feriti nel rogo di Capodanno a Crans-Montana sono stati dimessi oggi dall’ospedale Niguarda di Milano. A comunicarlo è stato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, nel corso di un punto stampa all’interno del presidio ospedaliero milanese.

“Abbiamo fatto una visita approfondita, ho parlato con tutti i sanitari che stanno curando i nostri ragazzi e ho potuto anche salutare due ragazzi che questa mattina vengono dimessi”, ha spiegato Bertolaso. La prognosi per entrambi è stata sciolta dai medici curanti, consentendo il ritorno a casa. Si tratta di due studenti milanesi, entrambi iscritti a licei scientifici della città. “Ovviamente sono molto contenti di questa dimissione, sia loro che i genitori”, ha aggiunto l’assessore.

Il percorso di riabilitazione è ancora lungo ma tra due settimane potranno tornare a scuola

Le dimissioni non segnano però la fine del percorso clinico. “Questo non vuol dire che siano guariti”, ha chiarito Bertolaso, spiegando che i ragazzi dovranno affrontare “un percorso molto lungo di riabilitazione e anche di medicazione”. Le attività terapeutiche proseguiranno al Ospedale Niguarda per diversi pomeriggi a settimana, una scelta organizzativa che tiene conto delle prospettive di rientro a scuola.

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Fra un paio di settimane possano entrambi tornare a scuola e questa è davvero una buona notizia”, ha sottolineato l’assessore, ricordando come all’arrivo in ospedale le condizioni cliniche lasciassero molti dubbi sui tempi di recupero: “Quando sono arrivati non eravamo così sicuri che nell’arco di un mese potessero tornare, diciamo, alla normalità”. Uno dei due ragazzi dimessi era stato il primo a essere trasferito in Italia: “È arrivato proprio il primo gennaio nel pomeriggio, dall’ospedale di Sion con il nostro elicottero”. Il secondo, invece, era stato prelevato il giorno successivo all’ospedale di Losanna.

A Zurigo Elsa ha riaperto gli occhi dopo tre settimane di coma

Aggiornamenti positivi arrivano anche sulle condizioni di Elsa, la ragazza quindicenne di Biella ancora ricoverata a Zurigo. “Seguiamo giorno per giorno, davvero minuto per minuto, anche l’iter di Elsa e abbiamo saputo che ha riaperto gli occhi: è una bellissima notizia”, ha dichiarato Bertolaso, parlando del quadro clinico della giovane ferita nel rogo di Crans-Montana. L’assessore ha però invitato alla cautela: “Sappiamo anche che il cammino di Elsa sarà duro, doloroso e molto lungo”. L’auspicio, ha concluso, è che possa presto rientrare in Italia per proseguire le cure: “Tutti noi speriamo che presto possa tornare a casa e che possa continuare ovviamente le cure nel nostro paese. Anche se immagino verrà trasferita al centro ustionati di Torino”.

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