Crans-Montana, la colletta per sostenere le cure di Leonardo supera i 100mila euro. L'appello di Caterina Balivo - Affaritaliani.it

Milano

Ultimo aggiornamento: 09:51

Crans-Montana, la colletta per sostenere le cure di Leonardo supera i 100mila euro. L'appello di Caterina Balivo

La raccolta fondi avviata dai colleghi del padre di Leonardo Bove sostenuta anche dalla presentatrice

Di Giorgio d'Enrico

Crans-Montana, la colletta per sostenere le cure di Leonardo supera i 100mila euro. L'appello di Caterina Balivo

Non è solo una gara contro il tempo quella che i ragazzi feriti nel rogo di Capodanno a Crans-Montana stanno affrontando in ospedale. Fuori dalle corsie, intanto, si muove una rete silenziosa ma sempre più ampia di sostegno alle loro famiglie, fatta di donazioni, iniziative spontanee e aiuti concreti per chi da giorni vive sospeso tra reparti e sale d’attesa.

In questo contesto ha superato in meno di 48 ore i 100mila euro la raccolta fondi avviata dai colleghi di Gabriele Bove, padre di Leonardo, il sedicenne tra i più gravemente ustionati nell’incendio. Il giovane è stato trasferito solo ieri dall’ospedale di Zurigo, dove era ricoverato dall’1 gennaio, dopo l’autorizzazione dei medici. La risposta sulla piattaforma GoFundMe restituisce la misura di una solidarietà diffusa: quasi duemila donazioni, in larga parte di piccoli importi – 5 o 10 euro – spesso anonime.

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La donazione di Caterina Balivo: "Il papà di Leonardo ha lavorato con me"

Tra i contributi anche quello della conduttrice Caterina Balivo, che ha donato 2mila euro e affidato ai social un appello diretto: “Io l’ho appena fatto, Papà Lele ha lavorato con me a Detto Fatto. Suo figlio sta molto male. Se potete donare, anche solo 10 euro, fatelo”. Un messaggio seguito, poche ore dopo, dal ringraziamento pubblico “a tutte le persone che sono state generose donando per Lele”.

Accanto a questa iniziativa restano attive altre due collette: una ancora per Leonardo Bove e una per il compagno di classe Kean Kaizer Talingdan, anche lui rimasto ustionato nell’incendio del residence Le Constellation e ora ricoverato all’Ospedale Niguarda. Le raccolte sono state promosse dalle società sportive in cui giocano i due ragazzi, la Franco Scarioni 1925 e l’Enotria.

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