Lo studio milanese Dedicato Design amplia la collezione Diva trasformando un singolo oggetto luminoso in una linea completa di lampade. Dopo il debutto della versione da tavolo, presentata nel Maggio 2025 a Monte Carlo in occasione dell’E-Prix di Monaco, il progetto evolve oggi in un sistema completo di illuminazione articolato che mantiene intatta la propria identità formale ampliandone al tempo stesso le possibilità progettuali.
Dalla musica alla materia: l’approccio di Giacomo Scarcia e Riccardo Zegna Baruffa
Spesso si dice largo ai giovani. Questa è una di quelle occasioni dove non si tratta di una frase fatta. Fondato da Giacomo Scarcia e Riccardo Zegna Baruffa, Dedicato Design nasce infatti dall’incontro di due percorsi creativi affini e da una visione condivisa del progetto come ricerca formale, attenzione al dettaglio e dialogo tra linguaggi. Il nome dello studio, ispirato alla celebre canzone Dedicato di Loredana Bertè, riflette l’idea di un approccio progettuale guidato da dedizione, relazione e sensibilità culturale.
All’interno di questo immaginario prende forma Diva: una lampada concepita come una piccola architettura luminosa, capace di caratterizzare lo spazio con presenza scenica ed equilibrio formale. Il nome richiama volutamente la figura della protagonista, suggerendo un oggetto elegante e carismatico che cattura lo sguardo con naturalezza, senza eccessi.
Il progetto nasce da una riflessione sul rapporto tra geometria, materia e luce e si ispira alla tradizione del design e dell’architettura milanese del Novecento, dove rigore compositivo, proporzione e qualità dei materiali rappresentano elementi centrali del linguaggio progettuale. Le linee essenziali e l’equilibrio tra volumi e superfici conferiscono alla lampada un’identità discreta ma riconoscibile, capace di dialogare con contesti diversi.
Con il nuovo capitolo della collezione, Diva si amplia introducendo nuove tipologie: oltre alla versione da tavolo originale, la linea comprende ora una lampada da tavolo in formato grande, una piantana, una applique e una sospensione. L’obiettivo dello studio è trasformare Diva in un sistema coerente di illuminazione, capace di adattarsi a differenti scenari progettuali mantenendo un linguaggio estetico unitario.
Luce, marmo e artigianato: la ricerca materica di Dedicato Design
Accanto all’evoluzione tipologica si arricchisce anche la ricerca materica. La collezione introduce nuove varianti realizzate in marmi naturali — tra cui Verde Alpi, Verde Guatemala, Rosso Levanto, Patagonia, Bahia Azul, Emperador Dark e Cobra Gold — oltre alla versione in legno di iroko e a quella completamente in metallo. Ogni lampada è realizzata artigianalmente, numerata e accompagnata da certificato di autenticità, sottolineando la volontà dello studio di collocare la collezione in una dimensione più vicina all’oggetto da collezione che alla produzione industriale.
Disponibile esclusivamente su ordinazione, ogni pezzo può essere personalizzato in termini di materiali, finiture e configurazioni. Il processo progettuale segue una logica che i fondatori definiscono “sartoriale”: ogni lampada viene concepita in relazione allo spazio e al contesto in cui sarà inserita, come un oggetto pensato su misura.
L’ampliamento della linea rappresenta il primo passo di un percorso più ampio nel design di prodotto. Diva è destinata a diventare il nucleo iniziale di una serie di collezioni di oggetti luminosi che lo studio prevede di sviluppare nel corso dell’anno, mantenendo come principio guida l’equilibrio tra ricerca formale, artigianalità e personalizzazione.

