Milano
Effetto Olimpiadi sul mercato immobiliare: a Milano rialzi sino al 4%. Ecco le zone che cresceranno di più
Secondo l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa l’effetto dei Giochi si riflette già sul mercato immobiliare. Cresce l’interesse degli investitori e dopo l’evento attesi aumenti fino al 4%

L’effetto Olimpiadi su infrastrutture e investimenti: i valori a Milano
Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 avranno un impatto positivo sia sul fronte infrastrutturale sia sul mercato immobiliare. È quanto emerge dall’analisi del Gruppo Tecnocasa, che registra già nel corso del 2025 un aumento dell’interesse da parte degli investitori. In molti casi gli acquisti sono stati effettuati con l’obiettivo di mettere a reddito gli immobili durante l’evento olimpico, ma lo studio evidenzia come anche nel periodo successivo ai Giochi siano previsti rialzi dei prezzi, stimati fino al 4%.
La domanda di alloggi temporanei e il ruolo delle aree collegate ai Giochi
L’attenzione degli investitori è legata soprattutto al potenziale della domanda di alloggi temporanei e, più in generale, alla capacità di alcune zone di intercettare flussi connessi ai siti olimpici e ai collegamenti infrastrutturali. In questo contesto, le opere e i progetti legati all’evento diventano un fattore in grado di incidere sulla percezione di accessibilità, qualità dei servizi e attrattività complessiva delle aree coinvolte.
Rogoredo, prezzi in crescita del 16% nel primo semestre 2025
Tra le zone che hanno beneficiato maggiormente dell’effetto Olimpiadi nel primo semestre 2025 c’è Rogoredo. Secondo lo studio di Tecnocasa, i prezzi nell’area sono cresciuti del 16%, una dinamica attribuita in larga parte agli investitori che hanno acquistato proprio in vista dell’appuntamento olimpico. L’interesse si è concentrato in particolare su Rogoredo Vecchia, dove i valori medi si attestano intorno ai 3.000 euro al metro quadrato. Gli acquisti hanno riguardato soprattutto bilocali dal valore compreso tra 140 e 150 mila euro, tipologie considerate più facilmente collocabili sul mercato degli affitti brevi o transitori, con un ticket di ingresso relativamente più accessibile rispetto ad altre zone di Milano.
Via Ripamonti e l’eredità del Villaggio Olimpico
Accanto a Rogoredo, l’analisi segnala un forte interesse anche per l’area intorno a via Ripamonti. Qui il quadro dei valori appare più stabile, ma con segnali di progressivo miglioramento. La zona erediterà infatti lo studentato che ospiterà il Villaggio Olimpico, con 1.700 posti letto che diventeranno accessibili negli anni successivi ai Giochi. Un elemento che, oltre alla fase olimpica, è destinato a incidere sulla domanda locativa e sul rafforzamento dei servizi legati alla popolazione studentesca.
Le previsioni per il mercato residenziale nel 2026 a Milano
Al di là degli effetti localizzati, Tecnocasa traccia una previsione più ampia sul mercato immobiliare milanese. Per il 2026, a prescindere dalle Olimpiadi, è atteso un aumento dei prezzi delle abitazioni compreso tra il 2% e il 4%. Secondo l’Ufficio Studi, l’elemento chiave resta l’attenzione internazionale di cui Milano già gode, che l’evento olimpico potrebbe ulteriormente amplificare. Anche la ricchezza generata dall’indotto dei Giochi viene indicata come una possibile leva di reinvestimento, sia nel comparto residenziale sia in quello commerciale.
Immobili commerciali: turismo e ristorazione trainano il mercato
Sul fronte degli immobili commerciali, il mercato milanese ha già mostrato segnali di vivacità nel corso del 2025. La spinta principale arriva dai flussi turistici, che continuano a sostenere la domanda di spazi nelle aree più frequentate della città, in particolare per attività legate al food, ai servizi e all’intrattenimento. Fabiana Megliola, responsabile dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, ha spiegato che anche il commercio e la ristorazione trarranno beneficio dall’evento olimpico: “Via Torino continua a rappresentare un polo di attrazione per il settore della ristorazione, inclusa quella da asporto, con valori di vendita compresi tra 6.500 e 14.500 euro al mq e canoni di locazione tra 550 e 1.400 euro al mq annuo”.
Le altre aree calde del mercato non residenziale
Dinamiche interessanti vengono registrate anche nell’area della Fondazione Prada, dove spazi destinati a gallerie d’arte o all’organizzazione di eventi vengono affittati con canoni compresi tra 200 e 250 euro al metro quadrato annuo. Su corso di Porta Romana i valori di locazione oscillano tra 320 e 600 euro al metro quadrato annuo. Nel distretto della ristorazione che comprende via Marghera, via Ravizza e via Sanzio, infine, si affitta tra 500 e 1.000 euro al metro quadrato annuo, mentre i prezzi di vendita si attestano intorno ai 10 mila euro al metro quadrato.












