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Elezioni, Gelmini: “Non rinuncio a idea di un centrodestra unito”

Elezioni, Gelmini: “Non rinuncio a idea di un centrodestra unito”
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Elezioni a Milano, Mariastella Gelmini: “La strada è lunga, bene cercare un candidato super partes ed espressione della società civile. Ma non rinuncio a idea di centrodestra unito”. Matteo Salvini: “Io candidato? Sono combattuto. Ma se ci fosse un milanese doc e indipendente, lo sosterrei”

“Continuo a pensare che la strada per le elezioni sia lunga e che sicuramente sia positiva la ricerca di un candidato sindaco super partes che sia espressione della societa’ civile ma non rinuncio a immaginare a un centrodestra unito e rispetto a questo credo che dividere la coalizione vorrebbe dire dare alla sinistra un grande vantaggio e non sarebbe utile a nessuno”. E’ la coordinatrice lombarda di Forza Italia, Maria Stella Gelmini, a rispondere all’intervista di Matteo Salvini al Giornale. “Condivido – ha detto Gelmini – il giudizio positivo su Maurizio Lupi che credo sia una persona che conosce Milano e vuole ancorare il suo partito al centrodestra. E’ chiaro che c’e’ una contraddizione fra le dichiarazioni di Ncd che dice di voler stare nella nostra coalizione e il suo posizionamento al governo”. “L’alternativa del centrodestra va costruita tutti insieme, ovviamente facendo chiarezz a anche rispetto alle posizioni sul governo nazionale. Su questo Salvini ha le sue ragioni”. Sul candidato “ancora non c’e’ il nome, ce’ un percorso e ci sono delle caratteristiche credo condivise da tutti i partiti e c’e’ soprattutto la volonta’ di voltare pagina”.

Intervistato dal Giornale, Salvini è sembrato combattuto fra il cuore che la spinge verso Milano e le ragioni della politica che la trattengono a Roma. «Vero – risponde -. Quando leggo i nomi della sinistra… E in tanti me lo chiedono. Ma se ci fosse una personalità indipendente, un milanese doc, io lo sosterrei». Ecco l’identikit: qualcuno che conosca la città, che arrivi dal mondo del lavoro e delle professioni. Stiamo ascoltando questi mondi, queste persone. Ma ci vuole coraggio. «Il mio appello – conclude al Giornale – è fatevi avanti».