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Milano
Elezioni Milano, sondaggio AI-TP: Salvini in testa, Majorino avanza. I dati

di Fabio Massa

Matteo Salvini è sempre in testa, e anzi amplia il proprio vantaggio. In seconda posizione c’è Pierfrancesco Majorino che scalza Umberto Ambrosoli. Come ogni settimana, Affaritaliani.it e Termometro Politico pubblicano la rilevazione permanente sulle Elezioni di Milano 2016. Dopo i partiti (pubblicati mercoledì per le regionali), ecco il gradimento dei candidati. Per il centrodestra il “campione” è sempre Matteo Salvini, che si attesta al 23,1 per cento, in aumento dello 0,2 per cento rispetto a 15 giorni fa. Inseguono, a grande distanza, Giulio Gallera, al 6,6 per cento (progresso dello 0,1 per cento) e Silvio Berlusconi al 6,2 (perde 2,1 punti percentuale). Silvia Sardone, la giovane consigliera di zona, molto presente in televisione, si piazza in classifica al 2,8%, progredendo di quasi un punto percentuale. Corrado Passera, che ha annunciato ufficialmente la sua candidatura, staziona ancora nelle parti basse della classifica, all’1,1 per cento, in arretramento dell’1,6 per cento rispetto a 15 giorni fa. Sulla stessa linea si piazza Stefano Dambruoso (1,1). Il magistrato anti-terrorismo, oggi parlamentare, guadagna lo 0,6%. Stabile Mariastella Gelmini allo 0,8 per cento. Paolo Romani, nome inserito 15 giorni fa nel sondaggio, si attesta allo 0,5%. Ultimo in classifica Claudio De Albertis, il costruttore che hal'ambizione di fare il sindaco, con lo 0,2 per cento.

Questo il panorama del centrodestra. A sinistra, invece, Majorino guadagna l’1,1 per cento, arrivando a quota 12,2 per cento e risultando così il candidato più riconosciuto dai votanti. In seconda posizione, stabile, Umberto Ambrosoli (11,3%). Stefano Boeri è molto distaccato a quota 3,5% (stabile), poi arriva Ferruccio De Bortoli al 3,1% (perde lo 0,6%), e a una incollatura il duo Emanuele Fiano (che guadagna lo 0,2 per cento) e Roberto Caputo (che perde il 2,9 per cento). Il sottosegretario Ivan Scalfarotto, che pare si stia muovendo molto, si attesta al 2,1 per cento guadagnando così l’1,1 per cento rispetto 15 giorni fa. Giuseppe Sala, l commissario straordinario di Expo, che tanto agita i sonni dei vari candidati Pd, si attesta su un modesto 0,8%, il ministro Martina allo 0,3 per cento e Lia Quartapelle allo 0,1 per cento.

Completano il quadro il candidato del M5S, che passa dal 7,20 al 10,1 per cento e Antonio Di Pietro, che crolla al 2% dal 3,60. Interessante il fatto che il 6 per cento dei votanti propende per l’opzione “Nessuno di questi”.

Il sondaggio, che ha raccolto 1500 voti in 15 giorni, rimane costantemente aperto. In virtù del fatto che non verranno aggiunti nomi rispetto agli attuali, sarà possibile votare fino alla prossima scadenza, prevista tra due settimane, mentre tra una settimana verranno resi noti i dati dei partiti.

@FabioAMassa

Tags:
elezioni milanosondaggiomajorinosalvini







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