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Milano
Expo e devastazioni/ Quel ritardo di Pisapia, il Pd sugli scudi. Inside
Corteo No Expo: guerriglia a Milano

di Fabio Massa

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I milanesi scendono in strada e ripuliscono tutto. L’Italia può anche imparare dall’unica vera capitale morale, dove le inchieste possono anche finire sui giornali, ma l’è comunque un gran Milan, e tutti gli altri possono solo ammirare la civiltà al suo massimo grado. Grande anche la manifestazione che il Pd di Milano si inventa mentre ancora gli scontri sono in atto. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, a “pensarla” è Carmela Rozza, l’assessore ai Lavori Pubblici protagonista della Darsena (e di un veleno senza pari nel libro di Pisapia). La verace Rozza (origini siciliane, mentalità meneghina) chiama subito Pietro Bussolati, il segretario del Partito Democratico metropolitano. Lei ci mette l’idea, lui il nome accattivante e l’organizzazione: “Nessuno tocchi Milano”. L’idea e il nome vengono comunicati al sindaco, che nelle prime ore tace. Allora il Pd decide di uscire pubblicamente in maniera autonoma. Passa ancora qualche ora, e il sindaco decide di aderire e pure (secondo i maligni) di metterci il cappello. La politica è un po’ così. Ma i cittadini, quelli sono grandi, mitici. Superiori a qualunque politico. Sono milanesi.

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"Si', ce l'abbiamo fatta, apre 'Pianeta Lombardia' per mostrare la meravigliosa Lombardia. Diciamo che siamo all'80 per cento delle installazioni interne, abbiamo recuperato un po' di ritardi di chi l'ha realizzato, cioe' il Padiglione Italia, ma sono molto soddisfatto". Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni aprendo a Expo, Pianeta Lombardia. "Al piano terra ha detto ancora Maroni - c'e' una serie di immagini che illustrano le nostre meraviglie da tutti i punti di vista, mentre al primo piano, ed e' la cosa che mi interessa molto c'e' una sala. Una sala per gli incontri istituzionali, delle nostre imprese con il mondo di Expo. Questo e' il Padiglione Lombardia, ma il vero Padiglione non e' questo, e' la Lombardia". Quel che non viene detto è che qualche dirigente regionale del massimo livello c’ha le occhiaie lunghe lunghe malgrado il trucco e non può far altro che contare i giorni che ci separano dalla fine di Expo…

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E chiudiamola ‘sta polemica. Sempre che non fosse voluta. "Non ci sono polemiche, nessuno di noi nega a Romano Prodi e al suo governo l'importanza straordinaria per Expo e non solo". Cosi' il premier Matteo Renzi all'inaugurazione di 'Acquae Venezia 2015', collaterale dell'Expo. "Certe polemiche sono incomprensibili e bisogna avere l'occasione di chiarirle se serve", ha aggiunto.

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Giù il cappello di fronte a Mirko Mazzali, ex capogruppo di Sel, definito “l’avvocato dei centri sociali”. In una intervista al Corriere della Sera condanna senza se e senza ma i deficienti criminali che hanno devastato Milano. A proposito del M5S, i consiglieri Stefano Buffagni e Silvana Carcano, no Expo convinti, l’avevano detto a priori: noi non c’entriamo con loro, prima ancora che ci fossero gli scontri. Meno male.

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