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Milano
Expo, pasticci al Padiglione Italia. Orchestra sfrattata e hostess a casa

Qualche pasticcio di troppo al Padiglione Italia di Expo. Circa 40 hostess e steward lasciati a casa dopo solo un mese. "Ci avevano detto che il rinnovo era automatico fino a ottobre". Auditorium incompatibile coi concerti. Scuse ai compositori. Due storie diverse che però danno un quadro non proprio esaltante dell'organizzazione interna di Palazzo Italia.

Il primo pasticcio è quello che riguarda i contratti di assunzione per hostess e steward del Padiglione Italia. Come racconta Repubblica, infatti, circa una quarantina di ragazzi resteranno a casa dopo solo un mese di lavoro quando, sostengono loro, è vero che li avevano fatti firmare solo fino a giugno ma anche che l'agenzia interinale gli aveva chiesto disponibilità fino a ottobre dicendo che il rinnovo era automatico.

Non è stato così, visto che Expo ha fatto valere la sua libertà di scelta della gestione del servizio e dopo solo un mese ha deciso di non tenere i contrattualizzati con Manpower"Gentile lavoratore, la informiamo che il servizio di accoglienza presso Padiglione Italia gestito da Manpower si concluderà il 31 maggio 2015, per questo motivo il contratto di somministrazione da lei sottoscritto non potrà essere prorogato", è il messaggio che si sono ritrovati nella propria casella di posta elettronica i ragazzi che avevano superato le selezioni. Con conseguenti lamentele.

L'altro pasticcio è invece raccontato dal Corriere Milano, che svela un'altra situazione imbarazzante per il Padiglione. Si tratta infatti della situazione legata ai concerti. Ci si è accorti, scrive il Corriere, che la scena dell'auditorium è occupata da un tavolo così pesante che spostarlo è parecchio difficile, senza contare che l’acustica non è in linea con gli standard richiesti dai concerti.

La nuova direzione generale del Padiglione, insediatasi due mesi fa, è stata costretta a dire basta e rinviare tutto a settembre. Date e luoghi sono ancora da definire, la certezza è che il programma originario non sarà rispettato e il Padiglione è stato costretto a inviare delle lettere di scuse ai compositori.

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