Il territorio lariano, sempre più sotto i riflettori come meta turistica, è segnato storicamente anche da numerosi fenomeni di dissesto idrogeologico. Il consigliere regionale comasco Sergio Gaddi, di Forza Italia, fa il punto della situazione partendo da un caso specifico ed emblematico.
“Su 1500 comuni lombardi, ben 1200 sono purtroppo in sofferenza da questo punto di vista. È un dato oggettivo, complice anche l’abbandono di molte attività quotidiane di presidio dei territori montani – dice il consigliere – E tra queste realtà fragili molte sono comasche, diventate un caso addirittura nazionale come quello di Blevio. Il piccolo Comune affacciato sulla sponda orientale del Lago di Como ha già sofferto i danni di un’alluvione nel 2021 ed è stato poi nuovamente piegato dal maltempo di settembre 2025, solo per citare i fenomeni di dissesto più recenti”.
“Per Blevio, la garanzia del massimo e costante impegno da parte di Regione Lombardia per quanto riguarda la destinazione delle risorse è totale – sottolinea Sergio Gaddi, che di recente ha partecipato a una pubblica assemblea organizzata dall’amministrazione comunale della località lariana insieme con l’assessore regionale ai Territori e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi – In particolare, sono previsti interventi da oltre 12 milioni di euro finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, mentre gli interventi della protezione civile superano i 5 milioni, a cui si aggiungono gli stanziamenti di Regione Lombardia. In totale, più di 22 milioni di euro destinati a Blevio tra fondi regionali e fondi Pnrr. Eppure, talvolta i soldi non bastano. Il punto è come utilizzare i finanziamenti messi a disposizione e trasformarli in progetti e azioni concrete. Occorre allora snellire la burocrazia e quelle regole di sistema che rischiano, spesso con procedure farraginose, di essere ulteriori ostacoli. E occorre investire sul personale, che spesso non è a disposizione di molti piccoli comuni”.
“Non posso che sottoscrivere quanto ha ricordato l’assessore Comazzi a Blevio durante l’incontro pubblico, in cui la popolazione ha dimostrato di comprendere la buona volontà da parte di Regione Lombardia – continua Sergio Gaddi – Serve soprattutto continuare a lavorare sulla prevenzione. Dobbiamo garantire continuità alle risorse economiche e al personale, che è essenziale in un Comune piccolo, dove mancano tecnici e operatori. Fondamentale, infine, velocizzare i tempi delle procedure, che sono il vero problema di questo Paese. Occorre fare ogni sforzo per semplificarle”. Regione Lombardia, infatti, ha assegnato al Comune di Blevio due tecnici per aiutare i privati colpiti dall’alluvione nelle pratiche necessarie, alleggerendo così il carico dell’amministrazione comunale. Incombe intanto la scadenza del 30 giugno, termine per i progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Fondamentale ultimare gli interventi, quindi, pena la perdita delle risorse.

