Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Sport » Milan, cercasi attaccante. La maledizione del numero 9: 220 milioni spesi negli anni senza mai trovare un bomber. Ecco chi sono i flop

Milan, cercasi attaccante. La maledizione del numero 9: 220 milioni spesi negli anni senza mai trovare un bomber. Ecco chi sono i flop

Milan, cercasi attaccante. La maledizione del numero 9: 220 milioni spesi negli anni senza mai trovare un bomber. Ecco chi sono i flop
Santiago Gimenez, AC Milan (Foto Ipa)

Milan, il mercato flop dei numeri 9: tanti soldi, pochi gol davvero decisivi e solo Giroud ha dato continuità

Massimiliano Allegri può anche essere vicino all’addio, o comunque a un’estate in cui il suo futuro tornerà a far discutere. Ma al Milan, più ancora del nome in panchina, c’è un nodo che resiste da anni e che torna puntuale a ogni stagione. È quello del centravanti. Lo racconta un calcolo pubblicato da MilanNews, che ha messo insieme le spese sostenute dal club rossonero per i suoi numeri 9 degli ultimi dieci anni: il totale arriva a 220,1 milioni di euro.

La cifra colpisce perchè non coincide con una soluzione. Il Milan ha cambiato profili, età, formule e strategie, ma il risultato è stato quasi sempre lo stesso. Un attaccante preso, aspettato, discusso e poi archiviato senza lasciare davvero il segno. Nell’elenco entrano Christopher Nkunku da 37 milioni, Krzysztof Piatek da 35, André Silva da 34,6, Santi Gimenez da 30,2, Nikola Kalinic da 27,5, Alvaro Morata da 17,2, Luiz Adriano da 14, Gonzalo Higuain da 10,2, Gianluca Lapadula da 9,5 e Marko Lazetic da 4,9 milioni.

Non è, quindi, solo una questione di allenatori, di moduli o di fasi alterne della società. È anche la storia di un club che ha speso molto senza riuscire a sistemare davvero il ruolo più delicato. Perché il numero 9 non è stato un tassello come un altro. È stato spesso il vuoto da riempire.

In mezzo a questa lunga ricerca, Giroud è l’unica eccezione Non solo per i gol, ma per il peso avuto dentro le partite, nello spogliatoio e nei momenti che contavano. Per il resto, il Milan si è ritrovato troppo spesso a ricominciare da capo, passando da un nome all’altro senza trovare un attaccante capace di diventare davvero il volto stabile del reparto.

Se Allegri dovesse andare via, chi arriverà si porterà dietro la stessa urgenza che il Milan si trascina da anni. Non basta cambiare guida tecnica se poi davanti resta aperta la ferita più vecchia. Il problema rossonero, da troppo tempo, non è solo chi allena. È chi dovrebbe garantire gol, presenza e continuità e invece non riesce a farlo, da tanto, troppo tempo.

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE SPORT