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Lauree magistrali specialistiche: un importante passo per valorizzare gli infermieri

Un passaggio importante per il nostro sistema sanitario, in cui la Lombardia ha svolto un ruolo da apripista

Lauree magistrali specialistiche: un importante passo per valorizzare gli infermieri
Giulio Gallera

Il decreto del governo che istituisce tre nuove lauree magistrali specialistiche per la professione infermieristica rappresenta un passaggio importante per il nostro sistema sanitario. È una scelta che rafforza competenze, responsabilità e qualità dell’assistenza.

Personalmente da sempre lavoro per una più incisiva valorizzazione degli infermieri e degli altri appartenenti alle professioni sanitarie (ostetriche, fisioterapisti, tecnici di radiologia ecc.). Nel 2022 infatti, ho presentato un progetto di legge per l’istituzione del Direttore Assistenziale, mentre in questa legislatura, durante la discussione del Piano Socio Sanitario regionale, ho fatto inserire attraverso alcuni emendamenti, con chiarezza il principio della valorizzazione delle professioni sanitarie e dello sviluppo delle competenze avanzate. Non un generico riconoscimento, ma un indirizzo preciso: rafforzare autonomia e responsabilità degli infermieri e degli appartenenti alle professioni sanitarie dentro un modello organizzativo più moderno.

L’obiettivo era chiaro: superare una visione limitata e riconoscere pienamente il ruolo strategico delle professioni sanitarie nel sistema lombardo.

Parallelamente ho presentato, insieme ai colleghi di Forza Italia una mozione, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale nel giugno 2025, sul riconoscimento e la valorizzazione del ruolo dei dirigenti delle professioni sanitarie nel Servizio sanitario regionale. Con quell’atto abbiamo impegnato la Giunta a dare maggiore spazio e responsabilità alle diverse aree professionali – infermieristica, ostetrica, riabilitativa, tecnico-diagnostica e della prevenzione – all’interno dell’organizzazione delle aziende sanitarie, rafforzandone il ruolo anche a livello dirigenziale.

Oggi il Governo conclude quel percorso con l’istituzione delle nuove lauree magistrali in cure primarie e sanità pubblica, in area pediatrica e neonatale, e in area intensiva ed emergenza. Si tratta di una riforma che rafforza la professionalizzazione, crea percorsi di carriera più strutturati connessi ad un incremento economico delle retribuzioni e rende infine il sistema più efficiente.

Non si tratta di una contrapposizione tra professioni. Al contrario, è un passo avanti verso un’organizzazione sanitaria più integrata e più capace di rispondere alla crescente complessità dei bisogni di salute.

La Lombardia ha svolto un ruolo da apripista. Abbiamo inserito questi principi negli atti di programmazione regionale, li abbiamo sostenuti politicamente, li abbiamo formalizzati attraverso emendamenti e mozioni. Non sono dichiarazioni generiche, ma scelte messe nero su bianco.

Ora la sfida è l’attuazione: garantire che questi nuovi percorsi formativi si traducano in competenze effettivamente riconosciute, in responsabilità chiare e in una valorizzazione concreta anche sotto il profilo professionale ed economico, e soprattutto, queste opportunità vanno estese anche alle altre professioni sanitarie.

di Giulio Gallera – consigliere regionale di Forza Italia e presidente Commissione speciale – PNRR, monitoraggio sull’utilizzo dei fondi europei ed efficacia dei bandi regionali