Il successo delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 rappresenta molto più di un grande appuntamento sportivo. È stato un momento capace di unire persone, lingue e culture diverse sotto il segno dei valori olimpici di amicizia, rispetto e collaborazione. Per alcune settimane l’atmosfera che si è respirata nelle città e nelle montagne coinvolte nei Giochi ha mostrato al mondo un’immagine positiva di convivenza e di dialogo, quasi in contrasto con le tensioni e i conflitti che purtroppo caratterizzano lo scenario internazionale.
I Giochi hanno lasciato un segno profondo nella storia della Lombardia e dell’intero Paese. Non soltanto per i risultati sportivi e per la straordinaria partecipazione del pubblico, ma anche per la capacità organizzativa dimostrata da istituzioni, imprese e cittadini. È stata una sfida complessa, affrontata in anni segnati da difficoltà importanti: dalla pandemia alle tensioni economiche internazionali. Nonostante tutto, il sistema territoriale è riuscito a rispettare tempi e obiettivi, consegnando infrastrutture e impianti pronti per accogliere atleti e spettatori.
Uno degli elementi più innovativi di questa edizione è stato il modello dei “Giochi diffusi”. Milano, le località alpine e i diversi territori lombardi coinvolti (oltre ad altre location di Veneto e Trentino) hanno collaborato come un unico grande sistema, dimostrando come città e montagne possano rafforzarsi a vicenda. Questo approccio ha valorizzato le specificità locali e ha permesso di utilizzare e migliorare strutture già esistenti, riducendo gli sprechi e lasciando un’eredità concreta alle comunità.
Gli investimenti realizzati rappresentano infatti uno dei risultati più significativi dell’evento. Infrastrutture ferroviarie e viarie migliorate, impianti sportivi rinnovati, nuovi servizi per la mobilità e per l’accoglienza: opere che non serviranno solo ai grandi eventi, ma che resteranno a disposizione dei cittadini. Anche il sistema sanitario regionale ha dimostrato la propria solidità, gestendo le esigenze dei Giochi all’interno della rete esistente e rafforzandola con nuove tecnologie e organizzazioni.
Accanto ai numeri, già di per sé straordinari (milioni di spettatori, centinaia di atleti e un’attenzione mediatica globale) rimane soprattutto il valore umano di questa esperienza: il contributo dei volontari, l’entusiasmo dei cittadini e il lavoro quotidiano di amministratori e operatori hanno reso possibile un risultato che molti, all’inizio, consideravano difficile da raggiungere.
Per me questo risultato ha anche un significato politico personale. Nella passata legislatura, in qualità di Consigliere regionale, ho partecipato alla scelta, allora tutt’altro che scontata, di sostenere la candidatura del nostro territorio per ospitare le Olimpiadi. In questa legislatura ho poi avuto l’onore di lavorare in Giunta come Sottosegretario. È motivo di grande orgoglio vedere oggi come quella decisione si sia trasformata in un successo riconosciuto a livello internazionale.
Le Olimpiadi hanno dimostrato che quando istituzioni, territori e cittadini lavorano insieme con una visione condivisa, anche le sfide più ambiziose possono diventare realtà. L’eredità di Milano Cortina 2026 non si misura soltanto nelle opere realizzate o nei risultati sportivi, ma nella consapevolezza di aver dimostrato, ancora una volta, la capacità della Lombardia di guardare al futuro con coraggio e determinazione.
Ora, con le Paralimpiadi in corso, sono certo che il successo olimpico della Lombardia “concederà il bis”.
di Ruggero Invernizzi – Consigliere regionale di Forza Italia
Sottosegretario con delega Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione

