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Piede diabetico: garantire cure sempre più efficaci e sostenibili

La mozione di Forza Italia per prevenire le amputazioni che possono essere evitate potenziando i percorsi di cura e sviluppando ulteriori strategie di prevenzione

Piede diabetico: garantire cure sempre più efficaci e sostenibili
Marisa Cesana, consigliere regionale di Forza Italia

La prevenzione delle amputazioni maggiori nei pazienti diabetici deve diventare una priorità sanitaria regionale. È questo l’obiettivo della mozione che ho presentato, insieme al gruppo di Forza Italia, in Consiglio regionale della Lombardia per rafforzare la Rete dei Centri per la prevenzione, diagnosi e cura del Piede Diabetico e garantire cure sempre più efficaci e sostenibili.

Il piede diabetico rappresenta una delle complicanze più gravi del diabete: ulcerazioni, infezioni e problemi circolatori possono infatti portare, se non trattati tempestivamente, ad amputazioni anche sopra il ginocchio, con conseguenze devastanti sulla qualità e sull’aspettativa di vita delle persone. In Lombardia si stimano circa 700mila cittadini affetti da diabete e ogni anno si registrano oltre 6 mila ricoveri per piede diabetico.

Le evidenze scientifiche dimostrano però che molte amputazioni possono essere evitate grazie a diagnosi precoci, percorsi rapidi di presa in carico e all’intervento di team multidisciplinari specializzati. Regione Lombardia ha già avviato, con le delibere degli ultimi anni, una rete regionale dedicata, individuando centri di III livello altamente specializzati nel salvataggio dell’arto. Tuttavia, i dati mostrano ancora una forte frammentazione dell’assistenza: molti pazienti vengono curati in strutture prive di competenze specialistiche dedicate e quasi il 10% dei ricoveri è ancora associato ad amputazioni maggiori.

Con questa mozione chiediamo quindi un ulteriore passo avanti. In primo luogo, la revisione dei rimborsi dei DRG legati al trattamento del piede diabetico, oggi spesso insufficienti a coprire i costi di strumenti innovativi e tecniche chirurgiche avanzate utilizzate per evitare le amputazioni. Investire nel salvataggio dell’arto significa non solo migliorare la vita dei pazienti, ma anche ridurre nel tempo i costi sanitari e sociosanitari legati a riabilitazione, protesi e assistenza continuativa.

La mozione propone inoltre di valutare risorse aggiuntive per i centri di III livello, così da aumentare il numero di prestazioni e ridurre le liste di attesa, e di rafforzare il Tavolo tecnico regionale dedicato alla rete diabetologica, fondamentale per monitorare gli esiti clinici, coordinare i percorsi di cura e sviluppare strategie di prevenzione.

La Lombardia ha già costruito un modello avanzato di rete per il piede diabetico. Ora è necessario renderlo pienamente sostenibile e accessibile, affinché nessun paziente venga privato della possibilità di evitare un’amputazione per mancanza di risorse o di presa in carico specialistica.

di Marisa Cesana – Consigliere regionale Forza Italia