Regione Lombardia conferma l’impegno per tutelare e rilanciare il cuore pulsante delle nostre città e dei nostri borghi: le attività commerciali, con una particolare attenzione a quelle storiche. Con una dotazione finanziaria di 7 milioni di euro, è stata avviata ufficialmente l’edizione 2026 del “Bando Imprese storiche verso il futuro”, promosso in collaborazione con Unioncamere Lombardia. Si tratta di un’opportunità preziosa per i negozi, i locali e le botteghe di tutte le province lombarde, che, da decenni, rappresentano un presidio economico, sociale e culturale irrinunciabile per i nostri centri urbani, dalle grandi metropoli alle realtà territoriali più piccole.
La misura prevede la concessione di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 30.000 euro (a fronte di un investimento minimo di 5.000 euro al netto dell’IVA). I fondi messi a disposizione potranno essere utilizzati per cofinanziare diverse tipologie di intervento, come il restauro e la conservazione di immobili, insegne storiche, arredi e macchinari oppure progetti volti all’innovazione e allo sviluppo tecnologico, ma anche iniziative per favorire il ricambio generazionale.
Le domande di contributo possono essere presentate in modalità telematica: lo sportello è già attivo dallo scorso 12 maggio e rimarrà aperto fino alle ore 16.00 del 16 giugno 2026. Le informazioni più dettagliate sono reperibili sul sito web Bandi e Servizi di Regione Lombardia.
A sostenere con forza il rinnovo dell’iniziativa è il Consigliere Regionale Fabrizio Figini, capogruppo di Forza Italia al Pirellone:
«Confermiamo anche quest’anno una misura in cui crediamo profondamente per supportare il nostro tessuto economico su scala regionale. Le nostre attività storiche e di tradizione non sono soltanto dei punti vendita, ma dei veri e propri custodi dell’identità lombarda e delle peculiarità di ogni singola provincia. Hanno saputo resistere alle fisiologiche crisi e ai cambiamenti delle abitudini di consumo, garantendo servizi di vicinato e mantenendo vivi e sicuri i nostri quartieri. Oggi si parla, per fortuna, sempre più di sicurezza urbana: e chi garantisce un presidio migliore nei nostri centri abitati se non un commerciante con la serranda aperta? Con questo bando non guardiamo solo al passato, ma vogliamo fornire agli imprenditori di tutta la regione gli strumenti concreti per innovarsi, accrescere la qualità dei servizi ed essere ancora più competitivi. Sostenere le imprese che si tramandano di generazione in generazione significa valorizzare chi ogni giorno alza la saracinesca con passione. La Lombardia intera è fiera delle sue botteghe: aiutarle a rinnovarsi e a proiettarsi in avanti vuol dire investire sulla vitalità e sul futuro delle nostre stesse comunità».

