Nel nuovo capitolo del Delitto di Garlasco emergono oltre 3mila messaggi pubblicati tra il 2009 e il 2016 su un forum dedicato alla seduzione. A firmarli è “Andreas”, nickname dietro cui si cela – come confermato dalla difesa – Andrea Sempio. Tra i post più citati ce n’è uno del 30 novembre 2010, in cui compare un riferimento esplicito a una “one-itis”, termine gergale della community dei pick up artists che indica una forma di ossessione sentimentale per una sola persona. “L’unica volta in cui mi sono innamorato (da cui poi è nata una one-itis di quasi 2 anni) è capitato in un momento oscuro della mia vita. Tra i 18 e i 20”, scriveva. E ancora: “Nessuna ha mai avuto quell’impatto dirompente nella mia vita”.
Cosa significa il termine “one itis” e perché è centrale nell’inchiesta
Il concetto di “one itis” diventa oggi rilevante perché si incrocia con il movente ipotizzato dalla Procura di Pavia: un’aggressione maturata dopo il rifiuto di un approccio sessuale da parte di Chiara Poggi. Gli inquirenti stanno valutando se quei messaggi possano riferirsi proprio alla vittima, rafforzando l’ipotesi accusatoria. Anche il profilo psicologico di Sempio, già analizzato dagli specialisti del Racis, rientra tra gli elementi oggetto di approfondimento nella nuova inchiesta.
Angela Taccia: “Non è Chiara, sappiamo chi è quella ragazza”
La linea difensiva è però netta. L’avvocata Angela Taccia esclude che la “one itis” riguardi Chiara Poggi: “Ero nella compagnia, conosco la ragazza di cui si era invaghito, era più piccola di noi. Vedremo se chiamarla a testimoniare. Non lo escludo, proprio nell’ottica di dimostrare che non si è mai trattato di Chiara Poggi”. Per i legali si tratterebbe dunque di una “cotta” giovanile, non di un’ossessione legata alla vittima del delitto.
Un rapporto mai nato e le difficoltà con le donne
Le stesse chat offrono uno spaccato del rapporto di “Andreas” con le relazioni. L’8 novembre 2009 scriveva: “Ho quasi 22 anni e con le donne son arrivato al massimo a qualche bacio. Credo che il mio ostacolo principale sia il contatto fisico. Non ho l’abitudine di toccare le persone”. E ancora, nel gennaio 2011: “Quando la mia ‘one-itis’ mi ha rifiutato e la conseguente figura di m… storica. Ragazzi che batosta…”. In un altro passaggio chiarisce: “Innanzitutto non confondere one-itis e amore. Molte persone sono in one-itis per donne con cui non hanno manco scambiato mezza parola”. Un elemento che la difesa sottolinea: “Ero innamorato di una fantasia più che della ragazza in sé. Infatti la conoscevo appena ed ero così in panne davanti a lei che non siamo mai andati oltre ciao e due battute”.
Sempio verso l’interrogatorio del 6 maggio
Il peso di queste chat sarà centrale nell’interrogatorio fissato per il 6 maggio, quando Sempio dovrà presentarsi davanti ai pm guidati da Fabio Napoleone. L’uomo è oggi l’unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, mentre resta sullo sfondo la possibile revisione del processo che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi. Nel frattempo, la battaglia si gioca anche sull’interpretazione di quelle parole scritte anni fa online: per l’accusa un possibile indizio sul movente, per la difesa la prova che quella “ossessione” non aveva nulla a che fare con la vittima.

