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Gemellaggio con Tel Aviv, Fiano ad un passo dall’uscita dal Pd: “Così impossibile restare”

Si accende il dibattito interno al Pd milanese sulla proposta di sospendere il gemellaggio tra Milano e Tel Aviv. Critica anche Lia Quartapelle: “Decisione controproducente”

Gemellaggio con Tel Aviv, Fiano ad un passo dall’uscita dal Pd: “Così impossibile restare”
Emanuele Fiano

Si accende il dibattito interno al Pd milanese sulla proposta di sospendere il gemellaggio tra Milano e Tel Aviv. A intervenire con parole durissime è Emanuele Fiano, che sui social esprime tutto il suo disagio: “Mai visto niente del genere nel Partito di oggi. Mai visto chiedere a chi questa storia terribile la frequenta da decenni, un contributo, mai visto aprire una discussione”.

L’ex deputato contesta il metodo e il merito della scelta, sottolineando di non sapere se la decisione sia maturata “al termine di una lunga discussione nella Direzione provinciale” o “per decisione presa solo dai vertici”. E rilancia con una serie di domande polemiche: “E come mai non chiedete l’interruzione del gemellaggio con Chicago negli Usa, visto il comportamento di Trump? E come mai non chiedete di cancellare il gemellaggio con San Pietroburgo, visto il comportamento di Putin?”.

Fiano: “Difficile restare così”

Il tono si fa ancora più netto quando Fiano arriva a mettere in dubbio la sua permanenza nel partito: “È veramente difficile se non impossibile rimanere in un Partito così”. Un passaggio che suona come un possibile strappo politico, mentre accusa i vertici milanesi di aver scelto una linea che rischia di semplificare un quadro complesso. Fiano critica anche il sostegno alla proposta arrivato da esponenti come la capogruppo in Consiglio comunale Beatrice Uguccioni, Pierfrancesco Majorino e il segretario metropolitano Capelli. E insiste sul fatto che Tel Aviv rappresenti anche “quella che lavora senza tregua per la pace e contro la guerra”, ricordando le manifestazioni contro il governo Netanyahu e a favore dei diritti dei palestinesi.

Quartapelle: “Scelta che non aiuta la pace”

Sulla stessa linea critica, ma con toni più istituzionali, si colloca anche la deputata dem Lia Quartapelle. Pur condannando “l’attacco continuo e indiscriminato contro il Libano da parte dell’Esercito israeliano”, sottolinea la necessità di sostenere “chiunque in Israele si oppone a Netanyahu”. Da qui la bocciatura della decisione milanese: “Non condivido quindi la decisione del consiglio comunale di Milano di sospendere il gemellaggio con Tel Aviv”. Secondo Quartapelle, si tratta di una scelta “controproducente che non serve alla pace, non serve alla causa palestinese e invece isola tutti quegli israeliani impegnati a cambiare la direzione della politica del proprio Paese”.