“La presenza di Giuseppe Conte, in piena campagna per il referendum del 22 e 23 marzo sulla riforma della giustizia, all’interno dell’Università Statale è di una gravità inaudita. Un’università pubblica non può trasformarsi in un palcoscenico per sostenere apertamente una delle due posizioni in campo. Lo dichiara Fabrizio Cecchetti, Deputato lombardo della Lega, Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati.
“L’Università dovrebbe essere il luogo del pluralismo, del confronto libero e della formazione critica, non il megafono di una sola parte. Schierarsi così esplicitamente significa tradire la propria funzione e compromettere la fiducia degli studenti e dei cittadini nelle istituzioni della conoscenza. È legittimo che la politica faccia campagna elettorale, ma non è accettabile che lo faccia utilizzando spazi che dovrebbero essere dedicati al sapere. Chi parla continuamente di democrazia e libertà dovrebbe essere il primo a difendere l’imparzialità delle istituzioni. Invece assistiamo all’ennesima dimostrazione di doppia morale: le regole a sinistra valgono solo quando fanno comodo”.

