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Gli arancioni (quasi) tutti nel Pd: 58 ingressi, l'anticipazione di Affari

Gli arancioni (quasi) tutti nel Pd: 58 ingressi, l'anticipazione di Affari

Si è tenuta oggi, martedì 21 luglio, alle ore 12, nella sala riunioni del 14° piano di Palazzo Pirelli (via Fabio Filzi, 22) la conferenza stampa dal titolo "Insieme si va più lontano" in cui è stato ufficializzato l'ingresso di ben 58 nuovi tesserati. Dopo Piazza Grande e la lista unitaria alle elezioni europee, il Partito Democratico si allarga ancora, a Milano e in Lombardia. Donne e uomini che hanno vissuto la stagione arancione e che hanno condiviso con il PD un percorso nel centrosinistra dal 2011 in poi, annunciano il loro ingresso nel Partito Democratico. Lo hanno reso noto Nicola Zingaretti, segretario PD, Pietro Bussolati, consigliere regionale lombardo con delega a Imprese e Professioni nel Partito Democratico, Alessandro Capelli, tra i coordinatori di Immagina e già portavoce di Campo Progressista, Marco Furfaro, responsabile Comunicazione del PD nazionale, Tiziana Galvanini, Presidente di Arci Pessina e Associazione Borgo di Chiaravalle, Luca Gibillini, già consigliere comunale e coordinatore della campagna di Pisapia alle Europee, Vinicio Peluffo, segretario regionale della Lombardia, Silvia Roggiani segretaria metropolitana di Milano, Natascia Tosoni, consigliera comunale a Milano. Affaritaliani.it aveva anticipato la notizia dell'espansione dei dem lombardi nell'articolo "I dem accolgono gli ex pisapiani: nasce una nuova area nel Pd" in cui si segnalava che Luca Gibillini e Alessandro Capelli, sostenitori dell'ex sindaco Giuliano Pisapia, avevano deciso di prendere la tessera dei democratici. Reduci dall'esperienza di Sel e dal tentativo di costruire Campo progressista, l'obiettivo è quello di costruire un'area all'interno di un partito molto diverso rispetto a quello dominato da Matteo Renzi, con una leadership inclusiva e soft a livello nazionale. Questa conferenza stampa sembra proprio essere il sigillo di un'alleanza che rafforza il Pd in Lombardia e va in questo senso.

Sono in tutto 58 coloro che hanno sottoscritto l'appello “Stare insieme, per cambiare” annunciando il loro ingresso nel Partito Democratico. Un’azione collettiva radicata a Milano, ma a cui hanno partecipato simbolicamente anche attivisti di altre province lombarde. "Di fronte - si legge in una nota - alle sfide di questo tempo, non è tempo di osservare. Non è il tempo dei commentatori della politica. È una stagione di scelte urgenti e cambiamenti epocali. È tempo di riattivare energie, entusiasmo e passioni. Studiare. Dialogare. Costruire alleanze. Convincere, ovvero vincere insieme. In una Cosa chiamata tutti.La politica rimane l'unica strada per mettere a sistema bisogni, aspirazioni e visioni della collettività. Anche se negli ultimi anni quella politica, a tratti, ci ha mortificato e intristito contribuendo al vuoto di insieme e al malessere comune. Soprattutto quando non riesce a proporre un progetto che ambisca a rappresentare i diritti di tutti come minimo comune denominatore su cui modellare l'azione e la strategia politica del domani.Solo la politica può condurre un “sistema” fuori da emergenze come quella che stiamo vivendo e costruire adesso il futuro. Veniamo da percorsi differenti e molteplici, politici, sociali, associativi, culturali, imprenditoriali, di vita. Ci sentiamo di portare un contributo di sguardi nuovi all'interno del Partito Democratico che rimane, oggi, l'unica casa possibile per un grande centrosinistra italiano. Il solo luogo dove il dibattito progressista può incontrare scelte e azioni di governo a tutti i livelli. Lo spazio in cui confrontarsi su questioni urgenti, con l’intento di promuovere scelte coraggiose e ostinate in favore di un cambio di passo radicale. Ci portiamo la nostra voglia di coraggio, per misurarci nel fare politica anche in modo e forme inedite. Ci porteremo la nostra voglia di talenti, saperi e competenze. Perché anche la politica può essere bellezza, e questo è un nostro obiettivo.Veniamo da storie diverse e andiamo nella stessa direzione. Verso quel Partito Democratico che dalla campagna per le primarie del 2019 e con la vittoria di Zingaretti è entrato in una nuova fase della sua esistenza. Anzitutto il "noi", al posto dell'io. E poi la voglia di aprire e cambiare, come è stata l’esperienza di Piazza Grande e quella lista aperta alle Europee che tutti abbiam sostenuto. Ecco perché il nostro è un invito all’azione politica collettiva, è un invito a vivere insieme questa casa chiamata tutte e tutti."

Pd: Zingaretti, bene ingressi Milano; sempre creduto in pluralita'

"Ho sempre creduto in 2 concetti: quello delle differenze, del valore del pluralismo; e nella parola unita'". A dirlo e' il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, in un video messaggio inviato in occasione della presentazione a Milano dell'ingresso di 58 persone, che hanno vissuto la stagione arancione, nel Partito democratico. In merito ai due concetti di pluralismo e unita', Zingaretti ha sottolineato: "Non li ho mai trovati in contraddizione, non parlo di unanimismo, parlo di unita' come vocazione che deve avere la politica per cambiare le cose, per fare in modo che i valori, le idee, non rimangano solo testimonianza ma diventino forza che cambi realmente le cose". Il segretario dice che ha voluto "mandare un messaggio di ringraziamento per quanto sta avvenendo, per me e' molto importante. Per quello che avete rappresentato e per la citta' nella quale questa scelta sta avvenendo". Quindi "quando ho saputo di questa scelta, di un'esperienza cosi' importante per la storia di Milano, che e' stata uno dei laboratori politici di questi anni, il fatto che una parte con tanta ricchezza scelga di entrare nel nostro partito mi ha reso particolarmente felice, perche' so che non era scontato e non e' scontato in questo momento molto difficile".

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