Il "grazie" delle imprese a Regione Lombardia: "Vicinanza e supporto concreto ci aiutano a restare competitivi" - Affaritaliani.it

Milano

Ultimo aggiornamento: 13:06

Il "grazie" delle imprese a Regione Lombardia: "Vicinanza e supporto concreto ci aiutano a restare competitivi"

L'assessore lombardo Guido Guidesi visita le aziende innovatrici supportate da Regione Lombardia: "Rafforziamo il gioco di squadra con le imprese"

Di Giorgio d'Enrico

Il "grazie" delle imprese a Regione Lombardia: "Vicinanza e supporto concreto ci aiutano a restare competitivi"

In Lombardia l’impresa non è solo economia: è identità, Comunità, futuro. È la storia di famiglie che innovano da generazioni, di giovani che scelgono di mettersi in gioco, di territori che crescono grazie alla forza del lavoro. Ed è proprio in questo tessuto vivo e dinamico che si inserisce il rapporto sempre più stretto tra Regione Lombardia e il sistema produttivo.

L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha visitato tre realtà simbolo dell’eccellenza lombarda, beneficiarie di misure regionali strategiche: un’occasione non solo per toccare con mano gli effetti concreti degli strumenti messi in campo, ma anche per rinnovare quel dialogo diretto che rappresenta uno dei pilastri della competitività lombarda.

Perché la Lombardia è il motore economico del Paese, una delle regioni più produttive d’Europa. Un territorio che genera valore, export, occupazione e innovazione. Ma soprattutto una Comunità in cui le imprese sono parte integrante del tessuto sociale: presidiano quartieri, danno lavoro a famiglie, investono sui giovani, custodiscono tradizioni e le proiettano nel futuro.

 

Dall’aerospazio al caffè, fino alle biciclette storiche: l’innovazione parla lombardo

La giornata si è aperta a Senago con la visita a Fimac Spa, realtà attiva nel settore aerospaziale e beneficiaria del bando regionale ‘Transizione digitale delle imprese’. Poi tappa a Milano da Moka Hodeidah, storica torrefazione, e da Rossignoli Srl, nome iconico per gli amanti delle biciclette, entrambe sostenute dalla misura ‘Imprese storiche verso il futuro’. Tre storie diverse, un filo conduttore comune: la volontà di crescere, innovare, investire. E la consapevolezza che la vicinanza delle istituzioni può fare la differenza.

Fimac: “Così restiamo sul mercato da protagonisti”

Grazie al supporto regionale, Fimac ha implementato sistemi di analisi predittiva e intelligenza artificiale per ottimizzare i processi produttivi, potenziando cybersecurity, qualità e competenze interne. “La partecipazione al bando è stata molto importante – ha spiegato Paolo Marelli –. Abbiamo potenziato la nostra rete informatica e acquisito software che migliorano in modo significativo i processi aziendali, soprattutto sul fronte qualità. L’apporto di Regione Lombardia è stato determinante e ci aiuta a restare sul mercato con un ruolo da protagonisti, investendo in ricerca e tecnologia”. Parole che raccontano una Lombardia che non teme le sfide globali, ma le affronta con competenza e visione.

Moka Hodeidah: "Consigliamo ad altri imprenditori di scoprire le opportunità di Regione"

Moka Hodeidah ha rinnovato i processi di tostatura con nuovi macchinari, migliorato l’efficienza energetica e valorizzato arredi storici, investendo anche nel ricambio generazionale e nelle competenze. “La vicinanza di Regione Lombardia alle imprese è concreta – spiegano dall’azienda –. Abbiamo ricevuto un aiuto importante su più fronti: energetico, produttivo, organizzativo e di servizio. Siamo molto soddisfatti. Invitiamo gli altri imprenditori a scoprire le opportunità regionali: chi ha un progetto e investe, può davvero realizzarlo”. È l’entusiasmo di chi crede nel proprio lavoro. Di chi vede nell’impresa non solo un’attività economica, ma un’eredità da custodire e tramandare. Un messaggio potente anche per i giovani che scelgono di intraprendere la strada imprenditoriale: in Lombardia non sono soli.

Rossignoli: “Grazie a Regione le PMI si sentono più sicure”

Rossignoli Srl, storico negozio di biciclette, ha modernizzato spazi e servizi, investito nell’e-commerce, nel reparto di biomeccanica e nel risparmio energetico, senza rinunciare alla propria anima storica. “Il supporto della Regione è fondamentale – ha sottolineato Mattia Bonato – perché crea una cornice solida in cui anche le piccole realtà possono muoversi con maggiore sicurezza. Grazie al bando abbiamo investito nel digitale e restaurato parti storiche del negozio, compreso un bancone che ha oltre 60 anni. Interventi che ci permettono di tenere viva un’attività che fa parte della storia di Milano e della Lombardia”. Un esempio concreto di come innovazione e tradizione possano convivere, rafforzando il senso di comunità e appartenenza.

Investimenti che moltiplicano valore

Il bando ‘Transizione digitale delle imprese’, con una dotazione di 34,4 milioni di euro, ha generato 72,4 milioni di investimenti privati. La misura ‘Imprese storiche verso il futuro’, negli ultimi tre anni, con 24,9 milioni di euro, ha attivato 55,4 milioni di investimenti. Numeri che raccontano una strategia chiara: la Regione non si limita a sostenere, ma attiva, moltiplica, stimola fiducia. E la fiducia, in economia, è il primo motore della crescita.

Guidesi: “Orgogliosi di una Lombardia terra d’impresa”

“Con queste visite rafforziamo la squadra tra imprese e Regione – ha dichiarato l’assessore Guidesi –. Gli strumenti messi in campo diventano innovazione e competitività grazie alla capacità delle aziende. Visitare le imprese ci permette di ascoltare i bisogni e vedere come il sostegno regionale sia strategico per guardare al futuro. Siamo orgogliosi di contribuire a mantenere la Lombardia un territorio d’impresa, di cultura d’impresa e di opportunità”. Ed è proprio la cultura d’impresa uno degli elementi chiave. Raccontare queste storie significa diffondere un modello positivo: fatto di coraggio, competenza, responsabilità sociale. Significa mostrare ai giovani che fare impresa è possibile, che innovare è una scelta concreta, che il territorio sostiene chi investe e crea valore.

In Lombardia l’impresa non è un concetto astratto. È una comunità che lavora, innova, sogna. E che, insieme alle istituzioni, continua a costruire futuro.

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