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Hantavirus, il paziente inglese resterà in isolamento al Sacco di Milano fino al 6 giugno

Bertolaso: “Dal Covid abbiamo imparato qualcosa”. Negativi tutti gli esami sul 60enne britannico rintracciato a Milano dopo l’allerta internazionale

Hantavirus, il paziente inglese resterà in isolamento al Sacco di Milano fino al 6 giugno

Resterà in isolamento a Milano fino al 6 giugno il turista britannico che aveva viaggiato sullo stesso volo della donna olandese morta a Johannesburg a causa dell’hantavirus. L’uomo, circa 60 anni, è ricoverato all’ospedale Sacco o in una struttura dedicata, ma al momento è asintomatico e tutti gli esami effettuati hanno dato esito negativo. “Questo vuol dire che in questo momento non è contagioso e non lo è stato fino adesso”, ha spiegato Andrea Gori, direttore del Centro regionale per le Malattie infettive della Lombardia, durante un punto stampa con l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso.

Bertolaso: “La situazione è sotto controllo, gli italiani stiano tranquilli”

Il caso ha fatto scattare la macchina sanitaria lombarda dopo la segnalazione arrivata dalle autorità britanniche. Secondo quanto ricostruito da Bertolaso, poco dopo le 14 di martedì è stato comunicato che il cittadino inglese si trovava in Italia, precisamente a Milano, ospite di un B&B. Alle 20 il turista è stato rintracciato da polizia e operatori sanitari e accompagnato in ambulanza al Sacco. “Ha reagito all’inglese”, ha scherzato Bertolaso, sottolineando la collaborazione mostrata dall’uomo.

Il britannico, prima di arrivare a Milano, aveva visitato “4-5 città italiane”. Con lui viaggiava anche un accompagnatore che però non era sullo stesso volo della donna deceduta e che quindi, seguendo le indicazioni dell’Oms, non è stato sottoposto a restrizioni. “Gli italiani stiano tranquilli, il sistema funziona e il virus non è più pericoloso di tanti che dobbiamo affrontare anche quotidianamente”, ha dichiarato Bertolaso. Poi il riferimento all’esperienza della pandemia: “Mi pare di poter dire che dal Covid abbiamo sicuramente imparato qualcosa. La macchina ha funzionato perfettamente”.

Anche Andrea Gori ha escluso al momento il rischio di una diffusione ampia del virus. La rete infettivologica lombarda è stata attivata immediatamente dopo l’allerta internazionale e, secondo la Regione, la situazione resta costantemente monitorata.

La donna argentina a Messina non ha l’hantavirus

Intanto arrivano rassicurazioni anche dalla Sicilia. La 49enne argentina ricoverata a Messina dopo sintomi febbrili non è più in isolamento. Gli esami effettuati hanno escluso l’hantavirus. La donna proveniva dalla provincia di Santa Fe, in Argentina, area dove il virus è diffuso, ma non aveva viaggiato sulla crociera coinvolta nel focolaio né era salita sui voli sospetti. “Tuttavia appena ci siamo accertati che provenisse da Santa Fe abbiamo voluto fare ulteriori esami con lo Spallanzani”, ha spiegato Giovanni Francesco Pellicanò, direttore dell’unità operativa complessa Malattie infettive del Policlinico di Messina. Gli accertamenti hanno confermato che la donna soffre di una polmonite: “Risponde bene ai farmaci ed è in netto miglioramento”, ha aggiunto Pellicanò. Prima di arrivare in Sicilia, la turista argentina aveva fatto tappa a Roma, Napoli, Salerno e in Costiera amalfitana e sorrentina.