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Le 10 cose da NON fare a Milano: speciale politica milanese. I Hate

I HATE MILANO/ Dopo l’enorme successo delle “101 cose da NON fare a Milano” ecco “LE COSE DA NON FARE A MILANO – SPECIALE POLITICA MILANESE”

Dopo l’enorme successo delle “101 cose da NON fare a Milano” versione 2016-2017 di I Hate Milano, torna la celebre firma satirica con “LE COSE DA NON FARE A MILANO – SPECIALE POLITICA MILANESE”

Dopo l’enorme successo delle “101 cose da NON fare a Milano” versione 2016-2017 (https://www.dailybest.it/places/101-cose-non-fare-milano/) di I Hate Milano, torna su Affaritaliani.it Milano la celebre firma satirica, la più irriverente, con “LE COSE DA NON FARE A MILANO – SPECIALE POLITICA MILANESE”.



Eccole!



1. Sfidare il segretario del Partito Democratico Pietro Bussolati a birra e salsicce. Un tedesco di Hannover ci ha provato allo scorso Oktoberfest ed è finito in coma per indigestione.



2. Cercare Francesca Balzani per un’intervista. La Balzani non esiste: era uno spirito, evocato dalla Maga Cinzia durante un rito officiato nel tinello di Gad Lerner, usando le interiora trovate sul carrello dei bolliti.



3. Andare al luna-park dell’Idroscalo e giocare a punch-ball con Limonta. L’ultima volta che Limonta ha tirato un cazzotto a qualcosa ha fatto crollare il Palatrussardi.



4. Farsi un giro alla Feltrinelli insieme a Pierfrancesco Majorino. Ogni volta che va alla Feltrinelli, Majorino corre verso la lettera “M” sullo scaffale diviso per autori e freneticamente cerca il suo libro. Non trovandolo (la Feltrinelli mica è una ONLUS) si getta a terra disperato, e asciugandosi le lacrime con pagine tratte da “Petrolio” grida fino a sera “Pierpaolo, perché mi abbandonasti?”.



5. Andare alla Festa dell’Unità in kefia e maglietta di Che Guevara. I tempi sono cambiati: ora si va in Hogan e camicia bianca arrotolata presa da Boggi. Prego aggiornarsi.



6. Uscire la sera con Riccardo De Corato e andare a suonare ai citofoni per poi dileguarsi di corsa. Da quando non è più Assessore alla Sicurezza Ricky attraversa una forte crisi personale. Cercate di aiutarlo, invece che dargli corda, villani!



7. Far ripetere a Pierfrancesco Maran “trentatre trentini entrarono a Turro trotterellando”. Quando Maran dice “trentatre trentini entrarono a Turro trotterellando” si apre una porta intergalattica che vi risucchia, facendovi precipitare in una dimensione parallela dove Gianni Agnelli è immortale ed è il Capo del Mondo.



8. Fingervi Beppe Sala su Tinder per chattare con le sciure più inquiete della Zona 1. Dai, che poi le illudete e loro ci rimangono male!



9. Telefonare a casa Parisi la notte dicendo “Son Silvio, mi passa lo Stefano?” e quando lui risponde fare una pernacchia e riagganciare. Siete proprio senza cuore.



10. Interessarsi di politica milanese solo per andare sulla bacheca di Paola Bacchiddu a provarci con lei con la scusa che siete “preoccupati per il futuro delle Partecipate”. Vi si sgama lontano un paio di chilometri!