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Milano
Il centro è in movimento. Colucci: "Niente Opa ostili"

di Fabio Massa

"I progetti non nascono dalla distruzione o dalle Opa ostili". Alessandro Colucci, segretario regionale di Lombardia Popolare, non le manda a dire a Stefano Parisi. In una intervista ad Affaritaliani.it Milano spiega però di "credere nel progetto, purché siano valorizzate tutte le esperienze. Siamo in campo da tre anni, radicati sul territorio: creiamo insieme il Partito Popolare Europeo d'Italia". L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT MILANO

Segretario Colucci, Stefano Parisi ha parlato di quarta casa del centrodestra. Piazza vi ha invitato a entrarci. Da Cattaneo sono arrivate parole di apprezzamento ma anche molto caute. Che cosa ne pensa?

C'è uno sforzo che Energie per l'Italia deve fare. Ed è lo stesso sforzo che dobbiamo fare tutti noi: lavorare a un progetto per costruire il Partito Popolare Europeo d'Italia.

Che cosa vuol dire?

Vuol dire valorizzare l'esperienza di ciascuno. Non si può iniziare subito con le divisioni, ma viceversa dobbiamo cominciare con la condivisone dei contenuti e la costruzione di una proposta politica che veda tutti protagonisti. E mi preme anche sottolineare che quello che abbiamo fatto come Lombardia Popolare è stato un lavoro importante di apertura e accoglimento, di costruzione di una esperienza cattolica liberale e riformista. Non si può ignorare.

Parisi lo sta ignorando?

Non credo. Sono molto attento al lavoro che sta svolgendo Parisi perché credo si debba salutare in modo positivo la creazione di nuovi progetti. Sono progetti appena iniziati. Noi abbiamo cominciato tre anni fa con Milano Popolare e Lombardia Popolare: abbiamo eletti, abbiamo presentato liste, siamo una realtà radicata.

Qual è l'opzione migliore: entrare in Energie per l'Italia o creare qualcosa di nuovo?

Io penso si debba creare un'area liberal popolare alternativa al Pd per quanto riguarda la nostra esperienza, partendo dal Lavoro di Lombardia Popolare, e ampliando la partecipazione a tutti incluso Stefano Parisi. Questo non vuol dire inglobare qualcuno in qualcosa d'altro. Non vuol dire distruggere, né avanzare Opa ostili.

Ripeto la domanda: entrereste in Energie per l'Italia?

Non è questo il punto. Dobbiamo lavorare insieme su un progetto unitario. Noi vogliamo il Partito Popolare Europeo d'Italia.

Parisi ha spiegato ad Affaritaliani.it di voler presentare liste in tutte le Regioni che vanno al voto.

Se si fa un progetto serio si può creare una partecipazione aggiuntiva a quello che abbiamo già fatto. Per me non ci sono progetti sostitutivi, ma aggregativi.

L'esperienza alfaniana è definitivamente chiusa?

La scelta che ha fatto Angelino Alfano in Sicilia è davvero una scelta locale. Certo, ci sono all'interno del partito sensibilità che sono più orientate al rapporto con il Pd. Noi crediamo che la collocazione sia nel centrodestra, a fianco del presidente Maroni.

Domanda personale: lei correrà per tornare in Regione lombardia o per il Parlamento?

Ciascuno di noi deve dare il proprio contributo perché il partito possa crescere a tutti i livelli. Sono soddisfatto del lavoro svolto in Regione, come presidente della commissione bilancio e come coordinatore regionale. Per fare questo ho sacrificato alcune opportunità personali in ragione del progetto: continuerò a ragionare così.


fabio.massa@affaritaliani.it

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