ASCOLTA LA RUBRICA “PINOCCHIO” OGNI GIORNO SU RADIO LOMBARDIA (100.3), IN ONDA ALLE 19.15 DURANTE IL PROGRAMMA DI APPROFONDIMENTO “PANE AL PANE” E IN REPLICA IL GIORNO DOPO ALLE 6.45
C’era una volta un Paese, l’Italia. Allora, magari facciamo un mini ripasso sui fondamentali dei paesi seri. I paesi seri fanno in modo che le città più povere siano sostenute nel loro processo di sviluppo. E fanno in modo che le città più ricche e dinamiche siano messe nelle condizioni di correre. I paesi seri fanno in modo che la classe imprenditoriale possa produrre lavoro e ricchezza. I paesi seri soccorrono le situazioni di povertà affinché siano alleviate. I paesi seri investono in sanità. I paesi seri investono in istruzione, ma solo per chi davvero vuole studiare. I paesi seri investono in natalità e servizi per la natalità. E poi, c’è l’Italia. Che riesce ad essere tra le prime dieci nazioni più ricche e importanti del pianeta facendo, nell’ordine:
1 – gestire tutto il potere a una città, Roma, che nella sua gestione cittadina non è manco capace di riparare quattro buche
2 – trattenendo e frenando Milano, che da parte sua ha una classe politica da sempre ignorata e disprezzata da Roma e pure da Firenze
3 – facendo mettere tasse su tasse in modo tale che gli imprenditori siano scoraggiati dal produrre ricchezza
4 – lasciando i poveri affinché siano ancora più poveri, senza neppure stanziare un fondo sulle case popolari
5 – andando a finire sotto il 6,5 per cento di investimento di PIL in sanità, limite che secondo l’organizzazione mondiale della sanità comporta l’entrare nei paesi “a rischio morte”
6 – siamo tra i primi dieci al mondo facendo pagare praticamente tutto a chi vuole mettere su famiglia, senza sgravi
7 – investiamo in istruzione cercando di alzare i tassi di laureati, senza badare al fatto che stiamo abbassando la qualità delle lauree
E con tutto questo. Siamo tra i primi dieci al mondo. Inutile dirlo. Gli italiani sono proprio degli eroi.
