Milano si prepara a una giornata politicamente delicata sabato 18 aprile, con il corteo promosso dalla Lega che culminerà in piazza Duomo. L’iniziativa, inizialmente legata al Remigration Summit, si presenta ora con un perimetro più ampio sotto lo slogan “Senza paura. In Europa padroni a casa nostra”. Matteo Salvini ha parlato di “una piazza colorata e determinata”, sottolineando come l’evento voglia rappresentare un segnale di vitalità del centrodestra dopo il recente referendum. Il tema migratorio resta centrale, ma si intreccia con altri contenuti, dalla sicurezza al lavoro fino alla critica al modello europeo guidato da Ursula von der Leyen.
Il percorso del corteo dei Patrioti
Il corteo partirà da Porta Venezia per arrivare in piazza Duomo, ricalcando – tra le polemiche – il tradizionale percorso del 25 aprile. Attesa una partecipazione eterogenea: delegazioni internazionali di movimenti conservatori e identitari provenienti da diversi Paesi europei, esponenti istituzionali tra cui il governatore Attilio Fontana e amministratori locali, ma anche rappresentanti del mondo produttivo. In piazza sono annunciati anche elementi simbolici delle proteste sociali, come una ventina di trattori legati al mondo agricolo e gruppi di motociclisti contrari alle restrizioni sulla circolazione.
Le tre contromanifestazioni: “Uno sfregio alla città”
Proprio il percorso scelto ha alimentato le critiche delle opposizioni e delle realtà civiche. I promotori delle contromanifestazioni parlano di “uno sfregio alla città Medaglia d’Oro per la Resistenza”, contestando la scelta di far coincidere il tragitto con quello del corteo della Liberazione. Salvini ha respinto le accuse di estremismo e intolleranza, definendo i richiami a razzismo e islamofobia come strumenti polemici utilizzati dagli avversari politici. In risposta all’iniziativa leghista, Milano sarà attraversata da tre cortei distinti, organizzati da associazioni, spazi sociali e realtà civiche.
Il primo partirà alle 14 da piazza Lima con lo slogan “Milano è migrante. Fuori i razzisti e i fascisti da Milano”. Alla stessa ora, da piazza Tricolore, si muoverà il corteo promosso da diversi centri sociali, tra cui il Lambretta, con parole d’ordine antifasciste. Un terzo appuntamento è previsto alle 13.30 in piazza Argentina, da cui partirà il tradizionale corteo delle realtà palestinesi. I tre concentramenti dovrebbero confluire verso piazza Santo Stefano, evitando il contatto diretto con il Duomo, anche se i percorsi restano in fase di definizione.
Forza Italia si smarca: il sit-in delle seconde generazioni
La giornata sarà aperta alle 10 da un’iniziativa distinta, organizzata da Amir Atrous, responsabile immigrazione di Forza Italia a Milano, dedicata alle seconde generazioni. Un evento che segna una presa di distanza dalla piazza leghista, confermata anche dai vertici del partito. “Milano ha sempre aperto le sue porte a chi arrivava con l’intento di impegnarsi per cambiare il proprio destino”, ha dichiarato Stefania Craxi, sostenendo la manifestazione “Con coraggio”. Sulla stessa linea Letizia Moratti, che ha definito l’appuntamento “un’importante occasione di ascolto e confronto con i nuovi italiani”, ribadendo il valore dell’inclusione come elemento centrale della tradizione liberale del partito.

