Legacoop Lombardia promuove a livello regionale, nell’interlocuzione con i diversi livelli istituzionali – in primis Regione Lombardia – la proposta di Legacoop Abitanti per la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale sociale e ribadisce l’importanza di sostenere cittadini e cittadine che incontrano sempre maggiori difficoltà nell’affrontare i costi dell’abitare. Legacoop si propone di realizzare alloggi, principalmente in locazione, con un costo che non superi il 30% del reddito e quindi indicativamente 450-500 euro al mese di canone, o rate di mutuo entro quella percentuale.
Per garantire questo risultato, gli elementi del modello finanziario sono: il 15% di quota di equity dei soggetti privati limited profit, come le cooperative di abitanti, il 30% di quota di contributo pubblico diretto e indiretto (Fondo perduto, fondi di garanzia, aree /diritti edificatori), il 55% come quota di debito a carico dei Soggetti privati limited profit (mutui di lunga durata B.E.I. e C.E.B con garanzia pubblica).
Il tema dell’accesso alla casa rappresenta in Italia e in particolare nelle aree metropolitane lombarde una delle più gravi emergenze sociali. La domanda di alloggi da parte della popolazione lombarda continua, infatti, a crescere in modo significativo, esercitando una pressione sempre maggiore sulle cooperative di abitanti. Negli ultimi anni, molte di queste realtà si sono viste costrette a chiudere le proprie liste d’attesa, non essendo più in grado di garantire tempi di risposta adeguati rispetto all’elevato numero di richieste ricevute.
Busnelli (Legacoop Lombardia): “Emergenza abitativa in Lombardia, fondamentali nuovi modelli più coerenti con il reddito dei lavoratori”
“L’emergenza abitativa che interessa anche la Lombardia rende necessario rafforzare in modo strutturale le politiche pubbliche per la casa, con l’obiettivo di aumentare l’offerta di alloggi in locazione a canoni realmente sostenibili. In questo quadro è fondamentale promuovere modelli di edilizia residenziale sociale che consentano di mantenere il costo dell’abitare entro una soglia compatibile con la capacità di spesa delle famiglie, indicativamente non superiore al 30% del reddito per la fascia di lavoratori con redditi compresi tra i 1.500 e i 2.500 euro mensili. Il concetto di abitare ‘abbordabile’ deve quindi essere definito in relazione alla reale sostenibilità economica per i cittadini e non esclusivamente rispetto ai valori di mercato. La proposta della cooperazione di abitanti va in questa direzione e può rappresentare uno strumento concreto per dare risposta alla crescente domanda di casa accessibile nei nostri territori combinando risorse pubbliche e private in un’ottica di lungo periodo, escludendo logiche speculative e mantenendo al centro l’obiettivo dell’accessibilità per le famiglie, i giovani lavoratori, gli studenti e gli anziani” – dichiara Matteo Busnelli, coordinatore del Dipartimento Housing di Legacoop Lombardia.
Dadda (Legacoop Lombardia): ” La Lombardia ha tutte le competenze per fare da guida nelle politiche innovative dell’abitare”
“I dati e le analisi indicano con chiarezza che l’accesso alla casa è una delle principali emergenze urbane: proprio per questo, una volta compresa la portata del problema, spetta a chi governa mettere in campo risorse adeguate e proposte concrete, evitando di restare intrappolati in sterili slogan – sottolinea Attilio Dadda, presidente di Legacoop Lombardia. Nei quartieri storici di Milano e della sua area metropolitana, la cooperazione di abitanti a proprietà indivisa – un patrimonio di circa 20.000 alloggi tra le cooperative aderenti nel nostro territorio – ha dimostrato nel tempo di saper costruire modelli solidi, sostenibili e pienamente funzionanti. Per questo riteniamo fondamentale continuare a valorizzare e rafforzare modelli cooperativi già sperimentati, che in oltre 100 anni di storia hanno prodotto risultati concreti. La proposta che stiamo portando avanti con Legacoop Abitanti rappresenta un modello concreto e replicabile, capace di coniugare sostenibilità economica, rigenerazione urbana e coesione sociale. È fondamentale attivare in modo coordinato risorse europee, nazionali e regionali per aumentare l’offerta di case accessibili. La Lombardia ha tutte le competenze e le esperienze per essere uno dei territori guida nello sviluppo di politiche innovative dell’abitare”.
Franco (Regione Lombardia): “Politiche abitative, in campo oltre 1,5 miliardi di euro”
“Attraverso Missione Lombardia, il programma regionale per le politiche abitative, abbiamo messo in campo oltre 1,5 miliardi di euro, con un impegno senza precedenti per riqualificare il patrimonio abitativo e rispondere ai bisogni sociali – evidenzia l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale Paolo Franco. Monitoriamo costantemente i cantieri e sosteniamo i progetti del Sistema Lombardia per l’accesso ai finanziamenti statali ed europei. Apprezziamo la proposta di Legacoop Lombardia e come Regione stiamo a nostra volta potenziando l’housing sociale: il primo stanziamento di 32,5 milioni di euro, a cui ne seguiranno altri già nelle prossime settimane, si aggiunge ai 18,5 milioni del bando 2024, consentirà di aumentare l’offerta di alloggi a canone calmierato tramite progetti di imprese, cooperative, Comuni e Aler. L’obiettivo è ampliare il servizio abitativo sostenendo non solo gli indigenti, ma anche le famiglie della classe media e medio-bassa che faticano a trovare casa sul mercato privato. Il programma comprende anche residenze universitarie e interventi per garantire alloggi accessibili a Forze dell’ordine, Vigili del fuoco, personale sanitario e della giustizia, perché le città devono restare accessibili a chi ogni giorno assicura servizi essenziali alla comunità”.
La proposta di Legacoop Abitanti, presentata a Roma nel corso dell’incontro European Affordable Housing Plan versus Piano Casa in Italia, mira a cogliere l’opportunità, offerta dalla rimodulazione delle risorse della programmazione 2021-2027, di aprire una fase innovativa delle politiche abitative coerente con le indicazioni europee, ovvero fare offerta di casa accessibile combinando responsabilità sociale e investimenti. Per questo Legacoop Abitanti propone che almeno il 30% delle risorse riprogrammate (indicativamente 1,2 miliardi) possano essere utilizzate con questo schema innovativo intercettando la disponibilità della Piattaforma Paneuropea della Banca Europea di Investimenti. La proposta si inserisce nel quadro delle nuove politiche europee sull’abitare, in particolare nell’ambito dell’European Affordable Housing Plan promosso dalla Commissione europea, che punta ad aumentare in modo significativo la costruzione di alloggi accessibili attraverso nuovi strumenti finanziari e semplificazioni normative.
In questa impostazione costituiscono una condizione abilitante essenziale strumenti di garanzia di natura pubblica a favore degli investimenti privati per consentire l’accesso alle risorse europee a basso costo e di lunga durata, in particolare della Banca Europea degli Investimenti, attivando le potenzialità dello strumento di garanzia Invest Eu estendendone le funzionalità anche ai progetti promossi da privati.
In questa direzione un contributo rilevante a favore degli interventi e delle proposte a maggiore valenza sociale promossi dai soggetti limited profit può venire dalla previsione, all’interno del Piano di Azione per Economia Sociale, di specifiche misure a sostegno degli interventi di contrasto all’emergenza e povertà abitativa, attraverso la destinazione di risorse per attivare strumenti di garanzia dedicati e soprattutto con la possibilità di uso e recupero di beni pubblici con specifiche agevolazioni amministrative e urbanistiche per progetti innovativi legati all’abitare sostenibile.
La proposta di Legacoop Abitanti è in grado di rispondere ai cambiamenti demografici e sociali in atto promuovendo interventi di rigenerazione urbana del patrimonio pubblico esistente connotati da una forte valenza sociale, rilanciando di intesa con il mondo delle Fondazioni Bancarie l’esperienza della Cooperazione a Proprietà indivisa per la locazione di lunga durata e promuovendo modelli innovativi di abitare quali il Coliving, il Senior housing.

