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Lombardia: crolla export, secondo trimestre -20%. Non succedeva dal 2010

Gli effetti negativi dell’emergenza Covid hanno interessato particolarmente il mese di aprile influenzando i risultati del secondo trimestre

Lombardia: crolla export, secondo trimestre -20%. Non succedeva dal 2010
Milano durante l’emergenza coronavirus
Gli effetti negativi dell’emergenza Covid hanno interessato particolarmente il mese di aprile influenzando i risultati del secondo trimestre

Lombardia: crolla export, secondo trimestre -20%. Non succedeva dal 2010

Il valore delle esportazioni originate dalla Lombardia scende a circa 24 miliardi di euro nel secondo trimestre del 2020, con un rallentamento del 20%; occorre tornare al 2010 per trovare un valore inferiore. Lo rileva il rapporto sul commercio estero in Lombardia. Gli effetti negativi dell’emergenza Covid, afferma una nota, hanno interessato particolarmente il mese di aprile influendo fortemente sui risultati del secondo trimestre della nostra regione. “Come ci aspettavamo il secondo trimestre risulta il piu’ colpito dalla crisi economica innescata dalla pandemia Covid-19 – commenta il Presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio – e tutte le categorie merceologiche e tutti i territori fanno segnare una forte contrazione delle loro esportazioni. Solo i prodotti alimentari e parzialmente i prodotti utili all’emergenza sanitaria mostrano variazioni negative piu’ contenute. I prodotti che si mostrano piu’ resilienti, con variazioni tendenziali negative ma piu’ contenute, sono i prodotti alimentari (-3,5%) e gli articoli farmaceutici (-12,8%). Seguono i computer, apparecchi elettronici e ottici (-16,6%) e le sostanze e prodotti chimici (-17,7%). I risultati piu’ negativi riguardano le esportazioni dei prodotti che tradizionalmente caratterizzano l’export della Lombardia: macchinari e apparecchi (-29,0%), metalli di base e prodotti in metallo (-30,1%) e prodotti tessili, pelli e accessori (-42,0%). Sono pesantemente negative anche le esportazioni di mezzi di trasporto (-41,3%), altri prodotti delle attivita’ manifatturiere (-34,0%) che per la Lombardia sono per il 50% mobili e gomma e materie plastiche (-21,2%). 

L’export lombardo registra forti contrazioni rispetto allo stesso trimestre del 2019 praticamente verso tutte le destinazioni. Scendono i valori per l’America settentrionale (-32,3% tendenziale) con un – 33% per le esportazioni verso gli Stati Uniti. L’Unione Europea fa segnare il -25,6%, con tutti i paesi in area negativa; pesano piu’ della media le riduzioni dei flussi verso i nostri principali partner: Germania (-24,7%) Francia (-28,3%) Spagna (-28,5%) e Regno Unito (-29,8%). Doppia cifra anche per i Paesi europei non Ue (-23,5%) con contributi negativi di Svizzera (-18,5%), Turchia (-24,3%) e Russia (-32,9%). Molto vicino anche il valore dell’Asia Orientale (-23,4%) determinato dai risultati pesanti di Hong Kong (-43,1%), Giappone (-33,6%), Corea del Sud (-23,1%) e Cina (-14,1%). Maglia nera l’Asia Centrale con -42,2% per il risultato dell’India in particolare (-44,7%). L’impatto negativo dell’emergenza sanitaria si ripercuote su tutte le provincie lombarde anche se con intensita’ differenti. Milano (-28,9%), Brescia (-28,3%), Bergamo (-26,7%), Varese (-26,9%), Monza e Brianza (-24,1%) e Como (-30,1%) apportano i maggiori contributi negativi ma anche le altre provincie registrano forti contrazioni dell’export. Solo Sondrio (-11,1%) e Lodi (-11,6%) riescono a contenere la contrazione entro il 20%. Per la provincia di Lodi e’ l’incremento dell’export di prodotti alimentari (+9%) e di articoli farmaceutici (+8%) a contrastare il calo degli altri prodotti. Nella provincia di Sondrio, oltre al positivo risultato degli articoli farmaceutici (+38%) cresce anche il valore esportato di metalli di base e prodotti in metallo (+7%) e apparecchi elettronici (+14%).

Relativamente alle destinazioni prevalenti per l’export, la Germania rimane il principale mercato per le provincie lombarde, con le sole eccezioni di Milano che esporta in primis verso gli Stati Uniti (10,7%), Lodi verso la Spagna (30,0%) e Sondrio in Francia (15,8%). Le quote maggiori di export verso la Germania si registrano per le provincie di Brescia (19,5%), Cremona (18,8%), Lecco (18,5%), Mantova (18,1%) e Bergamo (18,0%). Anche le importazioni lombarde registrano una riduzione congiunturale in valore, che si attesta a-19,5%, dato che si associa a una contrazione tendenziale del 24,8%. Anche considerando le quantita’ si registrano forti decrementi, pari al -16,4% congiunturale e al -22,4% tendenziale. Il saldo commerciale complessivo e’ ancora negativo, anche se torna sotto quota 2 miliardi di Euro. I macchinari si confermano la categoria merceologica con il saldo positivo piu’ rilevante anche nel primo trimestre (+2,5 miliardi) mentre i computer, apparecchi elettrici, elettronici e ottici sono quella con il saldo maggiormente negativo (-2,6 miliardi). Si riduce fortemente il saldo negativo per i mezzi di trasporto (da -1,6 miliardi a -189 milioni) e per i prodotti dell’estrazione dei minerali (da -941 milioni a -211 milioni) per effetto delle minori importazioni. Diminuisce anche il saldo negativo per le sostanze e i prodotti chimici (da -1,1 miliardi a -722 milioni), mentre migliora leggermente il passivo per gli articoli farmaceutici (da -1,1 miliardi a -972 milioni).