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Milano
Majorino: “Lancio il censimento delle idee per Milano”
pierfrancesco majorino

di Fabio Massa

Pierfrancesco Majorino, candidato sindaco del Pd alle primarie, in una intervista ad Affaritaliani.it spiega: “Alfano ci dia una risposta sul tema della sicurezza di Milano. Don Mazzi? Mi ha colpito ma ci siamo parlati. Sala? Sarebbe un buon sindaco, lo stimo. De Cesaris? Scelta che rispetto ma che non ho condiviso”. L’INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Assessore Majorino, finora si è parlato tanto di primarie, di regole e poco di contenuti, non le pare?
Credo che questo sia il frutto inevitabile del fatto che il tema delle primarie è stato trattato un po’ ambiguamente, non con grande slancio. Diciamo che è stato instillato il dubbio che non vi fosse chiarezza, sulle primarie. Noi oggi penso che abbiamo preso una strada dalla quale non si torna indietro. Questo ci consentirà di affrontare i temi della città. Io dico che dobbiamo davvero tutti quanti vivere come una grande occasione di confronto delle idee questa competizione.

Lanciamo il dibattito su un tema milanese.
Il Pd di Milano dovrebbe con tutti i candidati insieme e i parlamentari e i dirigenti, aprire una vertenza con Roma sulla legalità e sulla sicurezza. Credo che il ministro Alfano debba una risposta alla proposta che in modi diversi abbiamo portato avanti sia io che Fiano che Granelli, ovvero quelli di lasciare gli agenti presenti nel nostro territorio anche dopo Expo. Non è possibile che si faccia finta di non sentire. Poi so benissimo che per la sicurezza non bastano le forze dell’ordine. Ma intanto iniziano ad essere qualcosa.

La vicesindaco De Cesaris se ne è andata sbattendo la porta. E qualche critica l’ha fatta anche a lei. Come l’ha vissuta politicamente e come l’ha vissuta umanamente?
Politicamente non l’ho molto capita ma rispetto una scelta che immagino essere stata molto faticosa. Mi è dispiaciuto molto umanamente, questo addio. Credo che vada rispettata la scelta di Lucia. Detto questo, non possiamo ogni tre giorni riaprire il dibattito sulla scelta di Lucia De Cesaris, che è una persona che ha posto delle questioni e che sono convinto che darà ancora un contributo al centrosinistra.

La sua scelta pone anche un problema amministrativo, oltre che politico? Esiste il pericolo dell’immobilismo?
Il pericolo dello stop non c’è. Il motivo è semplice: da una parte il sindaco si è impegnato personalmente a seguire queste partite, dall’altra parte è stato preso un fuoriclasse assoluto come l’assessore Balducci. Che è una persona che ascolterà e si confronterà, ma che ha tutti gli strumenti per prendere in mano immediatamente i dossier più complicati.

Durante quei giorni concitati ci si è messo anche don Mazzi, che ha affermato senza mezzi termini che lei è stato un pessimo assessore e sarebbe un pessimo candidato. L’hanno ferita le sue parole?
Non mi hanno fatto certo piacere anche perché non ho capito il motivo di tanta durezza. Ci siamo sentiti e ci vedremo e sono convinto che quantomeno ci chiariremo sui motivi di tanto livore. Poi magari non lo convincerò di essere un buon assessore alle politiche sociali. Lui, viceversa, non mi deve convincere di nulla perché lo considero una persona che sì si fa trascinare dalle battute ad effetto, a volte, ma che fa un grandissimo lavoro nel campo della lotta alle dipendenze.

Tra poco iniziano le ferie e la città inizia a svuotarsi. Lei va via?
No, non vado in ferie in questi giorni. Anzi, proprio adesso cominciamo un censimento delle idee e delle energie. Abbiamo lanciato una campagna per raccogliere disponibilità e andare avanti sul tema delle idee con un indirizzo mail: squadra@majorino.it. Userò queste settimane per approfondire alcuni punti complessi sul piano amministrativo. Sto ragionando su alcune proposte per il 2016 in avanti. Poi non bisogna scordarsi che continuo a fare l’assessore e questi sono giorni molto intensi. Proprio oggi abbiamo presentato il servizio della badante di condominio,  in autunno arriveranno anche le tate in condivisione tra famiglie con bambini. Martedì presento una nuova fase dell’operazione antidegrado e giovedì presento il centro che riunisce i servizi rivolti ai migranti.

Vediamo sull’altro fronte: chi è più temibile? Salvini, Gallera o Del Debbio?
Ho il massimo rispetto di tutti e tre. Credo che Salvini sia ovviamente un leader ormai nazionale della destra. Una persona intelligente. E questa è una aggravante nel suo caso perché l’odio che sparge a piene mani non gli fa onore. Però credo che il centrosinistra se fa bene le primarie in modo unitario ha tutte le credenziali per vincere nel 2016. L’importante è che sia un campo ampio, e che la coalizione possa comprendere il Pd, la sinistra del Pd e le forze civiche.

A proposito di sinistra del Pd, Sel ha fatto un endorsement vero e proprio per lei.
Diciamo che loro mi hanno lanciato una sfida sui contenuti ed è la cosa migliore. Il sostegno di Sel non è a scatola chiusa. Mi hanno detto: vediamoci sui programmi. E io sono molto d’accordo con questo metodo.

Non corre il rischio di essere marchiato come uomo di sinistra in una città che comunque è storicamente moderata?
Giuliano Pisapia prima di diventare sindaco era parlamentare di Rifondazione. Ci sono sindaci di tutta Europa che sono di sinistra. Il tema vero è essere credibili e non trasformarsi mostruosamente in vista delle elezioni per compiacere l’elettorato. Io sono di sinistra, iscritto al Pd dalla sua fondazione. E non intendo fare alcuna operazione di maquillage.

Torniamo ai dossier concreti: il dopo Expo e la vicenda dei ticket di Sala.
Sul dopo Expo il Comune dirà la sua e sono certo che sapremo sviluppare il massimo della condivisione possibile. Sul tema dei biglietti, devo dire che forse comunicativamente l’hanno gestita un po’ male. Avrebbero dovuto, a mio parere, dare fin da subito i numeri senza fare mistero su nulla. Il caso non si sarebbe creato no? Dopodichè questo non credo possa sminuire il lavoro che ha fatto Giuseppe Sala da commissario. Se siamo arrivati ad oggi in queste condizioni quando ancora ad aprile qualcuno pensava che non avremmo potuto inaugurare il sito, è merito di Sala. Non si può usare la vicenda dei biglietti per attaccarlo.

Lei difende Sala. Io la provoco: sarebbe un buon sindaco di Milano?
Io ho conosciuto Sala quando era dg della Moratti. E io il capogruppo Pd in consiglio comunale. Potremmo dire che eravamo su fronti opposti, in qualche modo. Ho sempre detto che è una persona valida e non cambio idea solo perché potenzialmente potrebbe essere il candidato sostenuto da altri in competizione con me alle primarie. Ha dimostrato evidenti capacità. Poi io mi sto candidando a sindaco e quindi credo di essere una persona che può far bene il primo cittadino in una città complessa e dura come Milano. Altrimenti non mi sarei candidato.

@FabioAMassa

Tags:
pierfrancesco majorinoelezioni milano







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