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Milano
Malpensa, l'osservatorio liberalizzazioni: "Il premio? Certifica un flop"

Dario Balotta, presidente Onlit, Osservatorio nazionale delle liberalizzazioni nelle infrastrutture e trasporti, a proposito del riconoscimento conferito all'Aeroporto della Malpensa, dichiara: "Malpensa è il miglior aeroporto europeo per la categoria tra i 10 e i 25 milioni di passeggeri: è questo il verdetto dell’11esima edizione dell'Annual Aci Europe Best Airport Awards, il premio dell'associazione  che rappresenta 450 aeroporti in Europa. Con una capacità di oltre 40 milioni di passeggeri/anno, Malpensa dovrebbe essere giudicato nel range degli scali Top d’Europa come Madrid, Londra Heatrow, Francoforte, Zurigo o Parigi Charles de Gaulle, visto che anche le risorse pubbliche spese sono analoghe a quelle dei maggiori scali europei. Lo scalo della brughiera è costato infatti oltre 2 miliardi di euro. Sorprende dunque  questo premio visto che Malpensa è paragonabile a una squadra di serie “A”, ma ha vinto un premio di categoria “B”".

"Così come sorprende che il sindaco di Milano, maggior azionista di Sea, e il presidente, Pietro Modiano, si compiacciano  per il premio conseguito. Il più grande investimento pubblico  aeroportuale  italiano  ha dato risultati più che deludenti. Le previsioni di traffico ed occupazionali sono state largamente disattese _ continua Balotta _  Su 40 milioni di passeggeri previsti, ne  transitano solo 18,5 milioni, su  oltre un milione di tonnellate di merci,  solo 450.000  trasportate nel 2014, su 70 mila posti di lavoro stimati, se ne contano meno di un terzo, 23 mila. A dimostrazione della bassa redditività dell’investimento pubblico, un dato: il 37% del traffico passeggeri si svolge ancora nel vecchio scalo del terminal 2 che sviluppa  6,5 milioni di passeggeri mentre nel nuovo Terminal 1 sono stati 12 i milioni di passeggeri in transito nel 2014, mentre lo scalo di Orio al Serio (BG), con una sola pista e schiacciato dalle case, gestisce annualmente 9 milioni di passeggeri. Lo scalo intercontinetale di Malpensa, sottoutilizzato dalla sua nascita anziché puntare sull’efficienza dei servizi di handling, la riduzione delle tariffe e sulla qualità ambientale  vivacchia  all’ombra delle sue rendite di posizione monopoliste. Con un debito consolidato di oltre 400 milioni ed uscita da 5 anni di cassa integrazione, la Sea il gestore dello scalo, avrebbe ben altro a cui pensare anziché partecipare a concorsi".

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