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Milano
Maran: Milano cresce senza consumare suolo e rigenerando territori compromessi
Pierfrancesco Maran
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Maran: Milano cresce senza consumare suolo e rigenerando territori compromessi

In un lungo post su Facebook l'assessore Pierfrancesco Maran parla di come la città sia in un momento particolarmente florido, senza però che questo eroda il suolo e precisa come stanno le cose sul discusso abbattimento degli alberi al Parco Bassini per far spazio al nuovo Dipartimento di Chimica del Politecnico. "A Milano - scrive l'assessore Maran - crescono gli investimenti e crescono le università, non cresce il consumo di suolo. Che questo sia un buon periodo per la crescita della nostra città è sotto gli occhi di tutti e ne ho parlato dalle pagine del Corriere. Gli abitanti crescono di oltre l’1% all’anno, 100mila in più in un decennio, gli investimenti pubblici e privati altrettanto e lo si vede dai numerosi cantieri in corso e da quelli che arriveranno. Una cosa per noi fondamentale è che questo sta avvenendo senza consumo di suolo ma rigenerando territori già compromessi. Il rapporto di Ispra sui dati del 2018 dice che a Milano il consumo di suolo è stato dello 0.06%. In generale sono parecchi anni che il consumo di suolo non supera mai il decimale annuo e nel nuovo PGT abbiamo reso inedificabili 1.7 milioni di mq di aree pari al 4% del suolo cittadino. Anche sugli alberi siamo passati dai 9mila nuovi alberi all’anno su suolo comunale del 2016 agli oltre 20mila di questo inverno con l’obiettivo di superare nella Città Metropolitana i 100mila nuovi alberi."

"Nei giorni scorsi - continua Maran - abbiamo avuto una protesta perché il Politecnico ha deciso di costruire i nuovi laboratori di chimica in Via Bassini occupando uno spazio di sua proprietà di circa 3mila mq e interessando 35 alberi.È evidente che tutti preferiamo rigenerare suolo e che il Politecnico è giunto a questa soluzione perché non ci sono spazi disponibili a Città Studi e l’alternativa era farli in Bovisa. Su questo devo dire che siamo stati noi i primi a insistere col Politecnico perché i nuovi laboratori fossero a Città Studi e non in Bovisa. Due anni fa, quando si è impostato il lavoro, infatti le proteste erano contro la desertificazione di Città Studi per la scelta della Statale di spostare le facoltà scientifiche a Mind ritenendo i suoi spazi a Città Studi inadeguati e non ristrutturabili per la ricerca. Oggi la situazione è molto cambiata e nessuno teme più la desertificazione. La Statale comincerà lo spostamento delle sue facoltà scientifiche a Mind a partire dal 2024 ma ha annunciato che al tempo stesso riutilizzerà buona parte dei suoi spazi per facoltà umanistiche oggi dislocate altrove, su questo il Rettore Franzini sta elaborando un progetto scientifico che verrà prima condiviso in Ateneo e poi illustrato alla città. Quegli spazi infatti, se non van più bene per la ricerca, sono ancora adatti a lezioni più tradizionali."

"Nel frattempo - spiega Maran - gli studenti crescono in tutta Milano e anche a Città Studi in pochi anni da meno di 35mila sono ormai oltre 40mila le ragazze e i ragazzi che studiano nel quartiere. Quindi il problema sarà sempre di più di dover gestire una crescita degli spazi di cui hanno bisogno università con sempre più studenti che un rischio di desertificazione, unitamente al tema abitativo per cui ad esempio è partita la gara dello scalo Lambrate che ospiterà residenze a prezzo convenzionato. Per questo possiamo permetterci il nuovo polo di Mind, i campus di Bocconi, Cattolica e Bovisa. Ma abbiamo altresì bisogno che Città Studi non invecchi ma arrivino anche nuove strutture di ricerca come questi laboratori. Altro aspetto, molto importante e su cui l’occasione di Bassini dice certamente che dobbiamo migliorare è come gestire le compensazioni per quegli interventi che comunque consumano suolo e toccano gli alberi. Se in ogni caso nei prossimi 2 mesi il Politecnico pianterà oltre 120 alberi nella limitrofa sede di architettura è necessario muoversi per utilizzare al meglio le risorse stanziate (200mila euro) come compensazione. A tal proposito è stato istituito un gruppo di lavoro tra Comune, Municipio 3 e i rappresentanti indicati da Statale e Politecnico, che si riunirà a partire da lunedì perché l’obiettivo è piantare i nuovi alberi tra questa stagione agronomica (cioè entro marzo) e la prossima (novembre 20-marzo21)".

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