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Milano
Regolamento moschee, soddisfazione Ncd: "Tuteliamo i valori dell'Occidente"

“Con le modiche da noi richieste andiamo ad approvare un testo chiaro e inattaccabile che introduce regole certe per l'edificazione di nuovi luoghi di culto nel pieno rispetto della nostra Costituzione. Oggi Regione Lombardia interviene per coprire un grave vuoto normativo a livello nazionale su un tema di centrale importanza per i grandi mutamenti a cui stiamo assistendo soprattutto sul fronte dell'integrazione”. Questo il commento del vice-capogruppo del Nuovo Centrodestra, Mauro Piazza, e del consigliere del Nuovo Centrodestra, Carlo Malvezzi, dopo l'approvazione della Legge “Principi per la pianificazione delle attrezzature per i servizi religiosi" da parte del Consiglio Regionale della Lombardia.

“Questa legge - spiega Malvezzi - ha l'obbiettivo di tutelare chi davvero vuole esercitare una pratica di fede, e mette in condizione le istituzioni locali, attraverso la sottoscrizione di convenzioni, di interloquire con soggetti finalmente riconoscibili, andando a colpire, se necessario, chi si presta ad attività politiche o di proselitismo inneggiante alla violenza. Non possiamo, infatti, negare che negli ultimi anni è diventato sempre più evidente come alcuni culti presentino un confine troppo labile e indefinito tra la dimensione religiosa e una certa deriva ideologica”.

“Per questo abbiamo dotato – proseguono i due consiglieri del Nuovo Centrodestra – gli enti locali di questo nuovo strumento di natura urbanistica con tre sostanziali caratteristiche: l’istituzione di una Consulta regionale che affianchi i sindaci nella valutazione dei requisiti dei soggetti richiedenti; la possibilità di indire un referendum laddove lo statuto comunale lo preveda; la realizzazione di un Piano delle attrezzature religiose sottoposta a Vas (Valutazione ambientale strategica)”.

“La maggioranza ha oggi scelto - conclude Piazza - di prendere sul serio le preoccupazioni dei cittadini lombardi, tenendo dritta la schiena e continuando a difendere ciò che abbiamo di più caro: quei valori dell'Occidente che reggono la convivenza civile nel nostro Paese. Valori sui quali mi sembra evidente dal dibattito odierno, qualcuno in quest'aula, nei banchi dell'opposizione, si sia già arreso, sposando quella fallimentare idea di integrazione che ha dimostrato i propri risultai in molti Paesi europei”.

A favore del nuovo progetto di legge approvato dal consiglio regionale ha votato il centrodestra (Forza Italia, Ncd, Lega Nord, Lista Maroni e Fratelli d'Italia), contrarie le opposizioni (Pd, Patto civico e M5S). L'aula ha bocciato una sospensiva e una pregiudiziale di costituzionalita' al documento, presentate dalle opposizioni. Sono stati approvati, invece, tre emendamenti della maggioranza che in questo modo ha cercato di superare i possibili profili di incostituzionalita' segnalati dagli uffici legislativi della Regione. Il documento introduce "la facolta' per i Comuni di indire referendum nel rispetto delle previsioni statutarie e dell'ordinamento statale". La legge si applica sia alle confessioni religiose "con le quali lo Stato ha gia' approvato con legge la relativa intesa" sia alle altre confessioni i cui statuti esprimono "il rispetto dei principi e dei valori della Costituzione" e che presentano "una presenza diffusa, organizzata e consistente a livello territoriale e un significativo insediamento nell'ambito del Comune" nel quale viene chiesta la costruzione di un nuovo luogo di culto. Nel testo, inoltre, viene previsto l'obbligo di una procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas), la realizzazione di un impianto di videosorveglianza all'esterno delle nuove strutture religiose direttamente collegato con la Questura e uno spazio per il parcheggio non inferiore al 200% della superficie dell'edificio che si intende realizzare.

In piu' "gli enti delle confessioni", per realizzare un luogo di culto, "devono stipulare una convenzione a fini urbanistici con il Comune interessato". La legge istituisce anche "una consulta regionale per il rilascio di parere preventivo e obbligatorio sulla sussistenza dei requisiti". Un successivo provvedimento della giunta dovra' stabilire "composizione e modalita' di funzionamento" della consulta. Infine viene chiesta "la congruita' architettonica e dimensionale degli edifici di culto previsti con le caratteristiche generali e peculiari del paesaggio lombardo"

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